Dal prossimo anno l’aeroporto di Taranto-Grottaglie primo hub “full cargo” al Sud

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Da aprile 2023 l’aeroporto Marcello Arlotta di Grottaglie (Taranto) diventerà Polo logistico integrato di sviluppo del trasporto merci per via aerea, candidandosi ad essere il primo scalo “full cargo” del Sud Italia, capace di attrarre un bacino di mercato dall’intero Mediterraneo.

Il progetto è stato presentato questa mattina in conferenza stampa nella sede della Regione Puglia. Grazie a un investimento della società Gesfa pari a 1,4 milioni di euro, prevede il recupero edilizio di un ex inceneritore, l’aumento della superficie coperta fino a 3.200 mq e celle frigorifero per l’immagazzinaggio delle merci deperibili. I lavori inizieranno a meta’ giugno e dureranno fino a febbraio 2023.

La concessione alla società Gesfa ha una durata di 15 anni. A regime si prevedono 40 voli annui. Attualmente il trasporto di merci via aerea dalla Puglia, nelle stive dei voli passeggeri, copre lo 0,14% del totale nazionale, ma il 60% dei prodotti esportati dalla Puglia appartiene a filiere che prediligono il trasporto aereo, come moda, elettronica, meccanica di precisione. La creazione di questo hub consentirà allo scalo pugliese collegamenti diretti con i principali hub cargo europei, come Orly, Liegi e Francoforte, evitando così di continuare a utilizzare gli altri scali italiani, che sono prevalentemente nel Nord e che da soli coprono l’85% del totale, con 883mila tonnellate di merci trasportate per via aerea nel 2021.

Taranto, prevede l’iniziativa imprenditoriale, si candida anche a diventare punto di scambio tra nave e aereo con l’estensione della Zes al nuovo magazzino cargo, e anche base logistica del futuro traffico dei droni cargo.

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