Variante Bari-Mola sulla statale 16 Adriatica, concluso il dibattito pubblico

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Si è tenuta oggi, nella Sala Di Jeso della presidenza della Regione Puglia, a Bari, la presentazione della Relazione conclusiva del Dibattito pubblico sulla variante SS16 “Adriatica” Bari-Mola. Ha aperto l’incontro la coordinatrice del Dibattito pubblico Maddalena Rossi, di Avventura Urbana, che ha presentato la Relazione conclusiva. Sono poi intervenuti Vincenzo Marzi, responsabile della Struttura territoriale Puglia di Anas, Caterina Cittadino, presidente della Commissione nazionale Dibattito pubblico del ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile, Monica Pasca, in rappresentanza della Commissione tecnica VIA (Valutazione Impatto Ambientale), i sindaci dei Comuni interessati dall’opera e, in conclusione, Giuseppe Galasso, Assessore alle Infrastrutture, Lavori Pubblici e Servizi Connessi, Viabilità, Urbanizzazione, Verde Pubblico.

Rossi ha ripercorso tutto il processo di partecipazione delle comunità locali all’interno dei 4 Comuni direttamente coinvolti -Bari, Noicattaro, Triggiano, Mola di Bari- e ha dato evidenza di tutte le criticità e le proposte emerse durante i diversi incontri, sia pubblici sia tecnici, con ben diversi sopralluoghi svolti anche con i cittadini nei luoghi dove la nuova SS16 passerà. Temi principali della Relazione sono state le procedure autorizzative riguardanti l’opera, le ragioni dello stesso progetto infrastrutturale e le tre alternative di tracciato ripercorse. Argomento di dibattito principale durante tutto il processo sono stati gli impatti della cosiddetta “Alternativa 3”, con diverse richieste di approfondimento riguardanti le interferenze con il territorio, gli impatti sul paesaggio sui beni storico-architettonici e archeologici presenti così come sull’ambiente e sul sistema produttivo. Altro passaggio fondamentale ha invece riguardato i cantieri e l’esecuzione dei lavori.

“Siamo soddisfatti di come si è svolto il processo del Dibattito pubblico e di come sia servito ai cittadini per esprimere i loro pareri e perplessità, fondamentali ad ANAS per migliorare l’opera – ha commentato Rossi -. Adesso la stazione appaltante, ANAS, avrà 60 giorni per rispondere alla nostra Relazione con un Dossier Conclusivo nel quale accetterà eventuali proposte o motiverà il perché queste non possano essere tecnicamente soddisfatte, con l’obiettivo di arrivare il prima possibile ad una conclusione del processo autorizzativo e alla realizzazione dell’opera”, ha concluso.

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