“Il nastro trasportatore della centrale Enel a Brindisi per base logistico-portuale”, la proposta di Cna

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“La Cna crede fermamente nella possibilità che le strutture di proprietà dell’Enel, utilizzate ancora oggi per la movimentazione del carbone destinato alla centrale Federico II di Cerano, possano rappresentare il punto di partenza per la realizzazione a Brindisi di una tra le più importanti basi logistico-portuali del Mediterraneo”. Lo dice il presidente della Cna (Confederazione nazionale dell’artigianato) di Brindisi, Franco Gentile, a proposito di alcune infrastrutture al servizio della centrale Enel di Brindisi, in località Cerano, ricordando che questa ipotesi è stata già presentata al Governo nel corso di un vertice svoltosi a Roma febbraio del 2020.

“La proposta è stata accolta da Enel con entusiasmo poiché c’è l’opportunità di evitare di mandare al macero importanti infrastrutture delle centrali alimentate a carbone, destinate a essere dismesse entro il 2025, tanto da costituire a luglio dello stesso anno la società Enel Logistics a cui fu affidato il compito di valutare proprio la possibilità di creare basi logistiche”, sottolinea Gentile.

“A Brindisi, tra l’altro, una parte delle aree retroportuali in uso ad Enel è stata già decretata Zona franca doganale. Un primo passo importante verso la realizzazione di un progetto di riconversione industriale con potenziali ricadute positive per il sistema delle imprese e conseguentemente anche dal punto di vista occupazionale”, sostiene. “Ad una prima fase di proficuo confronto svoltosi sul territorio, però, ha fatto seguito una successiva fase di silenzio da parte di Enel Logistics e solo adesso, grazie ad un articolo pubblicato da una rivista specializzata, si apprende che è “tutto pronto per la realizzazione di un distripark nel porto di Brindisi” da parte della società logistica di Enel”, prosegue.

“La notizia è certamente positiva, anche se pensiamo che al territorio brindisino sia dovuto un diverso e più intenso coinvolgimento in qualunque ipotesi di utilizzo del proprio territorio, sia pure per finalità positive. Scelte che appartengono a chi deve fare impresa (Enel Logistics) ma che non possono non vedere partecipi chi, come enti locali, associazioni di categoria e organizzazioni dei lavoratori, è fortemente interessato ai ritorni economici ed occupazionali per il territorio”, conclude.

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