Ordinanza del sindaco di San Severo: “No ad abbigliamento indecoroso su strada, si possono scambiare per prostitute”

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No a mostrare nudità e ad abbigliamento indecoroso o indecente in strada ingenerando la convinzione di esercitare la prostituzione. È quanto prevede l’ordinanza del sindaco di San Severo (Foggia), Francesco Miglio, per “prevenire e contrastare gravi pericoli” legati a “comportamenti connessi all’esercizio della prostituzione su strada”. Il provvedimento – di cui LaPresse ha preso visione – entra in vigore oggi e sarà valido sino al prossimo 31 dicembre.

“Per esigenze di sicurezza pubblica finalizzate alla prevenzione di fenomeni, anche di rilevanza penale, e della commissione di reati correlati, è fatto divieto a chiunque su tutto il territorio del Comune di San Severo, sia urbano che extraurbano di porre in essere comportamenti diretti, in modo non equivoco, ad offrire prestazioni sessuali a pagamento, consistenti nell’assunzione di atteggiamenti di richiamo, di invito, di saluto allusivo, ovvero nel mantenere abbigliamento indecoroso o indecente in relazione al luogo, ovvero nel mostrare nudità, ingenerando la convinzione di esercitare la prostituzione”, ha scritto il primo cittadino.

“La violazione si concretizza con lo stazionamento e/o l’appostamento della persona e/o l’adescamento di clienti e l’intrattenersi con essi, e/o con qualsiasi altro atteggiamento o modalità comportamentali, compreso l’abbigliamento, che possano ingenerare la convinzione che la stessa stia esercitando la prostituzione”, ha spiegato il sindaco nell’ordinanza.

E’ fatto divieto, inoltre, di “contrattare, ovvero concordare prestazioni sessuali a pagamento, oppure intrattenersi, anche dichiaratamente solo per chiedere informazioni, con soggetti che esercitano l’attività di meretricio su strada”. Nell’ordinanza si precisa che “se l’interessato è a bordo di un veicolo, la violazione si concretizza anche con la semplice fermata, al fine di contattare il soggetto dedito al meretricio. Consentire la salita sul proprio veicolo di alcuno dei soggetti svolgenti attività di meretricio costituisce conferma palese dell’avvenuta violazione della presente ordinanza”. Ferma restando l’eventuale applicazione delle sanzioni penali ed amministrative previste dalle disposizioni legislative, “in caso di violazione dell’ordinanza si applicherà una sanzione che va da 25 a 500 euro.

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