Omicidio Popolizio ad Altamura, dopo la cattura dei presunti killer. Il Gip: “Determinante la collaborazione del nuovo pentito”

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Ci sono anche le dichiarazioni di un nuovo collaboratore di giustizia del Barese fra i gravi indizi di colpevolezza che hanno portato a due arresti nell’inchiesta della Dda di Bari sull’omicidio di Angelo Popolizio, 28 anni, avvenuto ad Altamura (Bari), il 7 agosto 2014. È quanto emerge dall’ordinanza di custodia cautelare seguita oggi nei confronti di Nicola Cifarelli, 44 anni, e Cesare Michele Oreste, 39, entrambi di Altamura, per il quale il gip ha disposto il carcere.

Stando a quanto si legge nel provvedimento si tratta di “Luigi Sforza che ha reso dichiarazioni dinanzi alla Corte d’Assise di Bari nel processo a carico di Michele D’Abramo” per l’omicidio di Popolizio. Sforza -scrive il gip- “è il primo collaboratore intraneo al clan D’Abramo-Sforza” ed è stato condannato a 16 anni e otto mesi per associazione mafiosa.

La volontà di collaborare con la giustizia è stata messa nera su bianco il 3 agosto 2021: nel primo verbale ha “ammesso la sua affiliazione a Michele D’Abramo e la sua partecipazione all’attività di narcotraffico”. A quest’ultimo sarebbero stati affiliati i due destinatari di ordinanza di custodia cautelare Il pm, inoltre, nella richiesta di custodia ha fatto riferimento a intercettazioni telefoniche e alle dichiarazioni, peraltro già note, di due fratelli, Pietro Antonio Nuzzi e Angelantonio Nuzzi e del cognato Francesco Zazzara.

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