Xylella, perso un terzo degli ulivi monumentali in Puglia

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La xylella ha fatto scomparire per sempre un terzo degli ulivi monumentali in Puglia con conseguenze di carattere storico, ambientale, economico e occupazionale. Lo rende noto Coldiretti Puglia ribadendo che restano gli innesti il tentativo sperimentale per salvare gli esemplari centenari ma che devono essere praticati “nei tempi giusti altrimenti non ci sono i risultati sperati”. Per l’associazione “le aziende vanno anche supportate con un sostegno al reddito per 5 anni fino a quando gli ulivi innestati non recuperano produttività e misure a superficie per ettaro”.

La gestione di un ulivo monumentale è, rileva Coldiretti Puglia, molto più complicata, con rese produttive notevolmente più basse perché si procede a una raccolta esclusivamente manuale con maggiori difficoltà a livello di potatura e di trattamento. A causa della xylella fastidiosa sono andate perse 3 olive su 4 in provincia di Lecce con il crollo del 70% della produzione di olio di oliva anche nell’annata 2021/2022.

Allo stato attuale le varietà a duplice attitudine stanno trovando un mercato favorevole, con la varietà leccino che segna un incremento del 20% rispetto alla campagna precedente e con una resa aumentata che a oggi si aggira intorno all’ 11-13%.

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