A Carlantino torna la festa per celebrare i riti della transumanza

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A Carlantino (Foggia) torna la ‘Festa della Madonna della ricotta’, dopo tre anni di stop legati alla pandemia da Covid-19: il paese che affaccia sulla diga di Occhito domenica 29 maggio potrà celebrare una delle sue tradizioni più antiche legate ai vecchi riti della transumanza.

Per far pascolare e rifocillare le greggi gratuitamente, senza pagare nulla ai proprietari terrieri, giungevano pastori dall’Abruzzo, dal Molise e dalle regioni del Centro Italia. Portavano le loro pecore su Monte San Giovanni. Ai piedi dell’altura, sorge la Chiesa dedicata alla Santissima Annunziata. I pastori, come segno di ringraziamento, prima di lasciare la terra di Puglia, rendevano omaggio alla Madonna lasciando in offerta latte, formaggi, ricotta. Consuetudine e ricorrenza che, ogni anno, Carlantino ricorda celebrando colei che nell’immaginario popolare da Santissima Annunziata si è trasformata in Madonna della ricotta.

“È una festa che rappresenta la nostra civiltà contadina, le nostre radici più profonde. La festa racconta usi, costumi e consuetudini della nostra terra, ricca di storia, di sapori e di fede autentica”, dice il sindaco di Carlantino, Graziano Coscia.

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