Comune di Trinitapoli sciolto per mafia, l’ex sindaco chiede risarcimento. “Mie frequentazioni con capoclan sono falsità”

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“Chi ha scritto che l’ex sindaco di Trinitapoli, Emanuele Losapio, ha avuto frequentazioni con un capoclan (ucciso nel 2019) dovrà rispondere nelle sedi opportune per aver diffuso una falsita’”. Cosi’ l’avvocato Michele Vaira ha annunciato le azioni legali a tutela dell’onorabilità del suo assistito, dopo che in un allegato della relazione di scioglimento del Comune di Trinitapoli (Bat) -lo scorso 31 marzo- il Ministero dell’Interno aveva riferito di “riscontri certi ottenuti dalla commissione di indagine circa frequentazioni dell’attuale sindaco con il predetto capoclan ucciso”. Le indagini erano state disposte dal prefetto di Barletta, Maurizio Valiante e condotte dalla commissione di accesso agli atti.

Nessun timore di smentita: “Losapio non ha mai avuto alcuna frequentazione con nessun capoclan di Trinitapoli -conclude Vaira-. Qualcuno dovrà chiedere scusa di quella frase inaudita, spiegando se si sia trattato di errore o menzogna. E dovrà risarcirne i danni”.

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