Sequestrate mezzo milione di buste di plastica al mercato rionale di via Lucania a Taranto, multe a distributori e commercianti

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Mezzo milione di borse di plastica, i cosiddetti shoppers’, sono stati sequestrati dai carabinieri del Nucleo forestale di Taranto a seguito di un controllo effettuato nel mercato rionale ‘Lucania’ che si trova nel centro del capoluogo jonico tra corso Italia e via Emilia.

I militari delle Stazioni Forestale della provincia ionica, coordinati dal Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale del Gruppo Carabinieri Forestale di Taranto, hanno prima passato al setaccio le bancarelle alimentari, circa una quarantina, dove sono state rinvenute, oltre a quelle legali, numerose borse di plastica non conformi alla normativa.

In alcuni casi erano esposte al pubblico buste conformi, mentre quelle illegali erano nascoste sotto il bancone della cassa o tra le cassette di legno, per poi essere prelevate all’occorrenza dai negozianti per imballare i prodotti ortofrutticoli acquistati dai clienti al fine di permetterne il trasporto. Sono stati multati dieci commercianti, per un totale di 50.000 euro, ai sensi del testo unico ambientale.

Nei giorni successivi, i militari del Nipaaf di Taranto sono riusciti a risalire alla ditta che distribuiva gli shoppers nei mercati rionali, individuando il deposito in cui era stoccata la merce illegale. All’interno sono state rinvenute 991 confezioni di cartone contenenti mezzo milione di borse di plastica non conformi, di vari formati e colori, per un valore complessivo di mercato di circa 13.000 euro. I carabinieri forestali hanno sequestrato la merce, circa 4,2 tonnellate, ed elevato la relativa sanzione. “Il bilancio dei controlli consente di fornire un quadro chiaro e preoccupante sulla persistente diffusione di shoppers non conformi, realizzati -spiegano i carabinieri- con plastiche la cui produzione e distribuzione minaccia concretamente gli ecosistemi e la catena alimentare”.

La normativa nazionale vigente sugli shoppers, nel recepire la Direttiva Ue del 2015, ha stabilito quali sono le borse di plastica commercializzabili, cioè riutilizzabili e biodegradabili e compostabili.

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