Agricoltura, progetto di Università di Bari e Cia per filiera del frumento duro

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Una pasta con valori nutritivi sopra la media e realizzata con grani selezionati e 100% ‘made in Puglia’. È questo l’obiettivo di ‘Iperdurum’, il progetto di ricerca svolto dall’università di Bari, Cia Puglia e cooperative e produttori della regione, su ‘Filiera frumento duro: Innovazione varietale, qualità e tracciabilità delle produzioni pugliesi’, finanziato con i fondi del Psr Puglia 2014/2020, Misura 16-Cooperazione-sottomisura 16.2 ‘Sostegno a progetti pilota e allo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie’.

A Lucera, in provincia di Foggia, domani dalle ore 17, sarà possibile visitare i campi in cui si studiano e si applicano nuovi metodi di coltivazioni e varietà di frumento duro che garantiscono la produzione di un grano più resistente allo sviluppo di micotossine, con una maggiore quantità di proteine, migliore sostenibilità della coltivazione attraverso una concimazione razionale e ottimizzata e con valori nutrizionali superiori.

L’evento si terrà in contrada Matine, strada provinciale 17.Capofila del progetto è l’azienda Coop La Piramide, referente scientifico la docente di genetica vegetale nel Dipartimento di Scienze Agro Ambientali e Territoriali dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, Agata Gadaleta. Il progetto interessa tutta la Puglia, con riguardo particolare alla provincia di Foggia e a tutta l’area di Altamura, zone con forte vocazione alla produzione di grano duro, pasta e pane.

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