Controlli dei Carabinieri nel Foggiano, arrestate sette persone e sequestrata eroina

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Durante l’ultimo mese i carabinieri nel corso dei numerosi controlli effettuati a San Severo e nel territorio di competenza, in provincia di Foggia (un centinaio, soprattutto alle automobili in transito) hanno arrestato sette persone e sequestrato un quantitativo considerevole di droga. I militari dell’Arma sono stati supportati dalle squadre di intervento operativo, dai ‘Cacciatori’ e dai Nuclei Cinofili addestrati alla ricerca di armi e stupefacenti.

Tra gli interventi rilevanti l’arresto di un cittadino straniero in flagranza di reato per resistenza a pubblico ufficiale e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Al momento del controllo dei documenti l’uomo è fuggito. Dopo che è stato bloccato, è stato trovato in possesso di quattro ‘panetti’ di eroina per un peso complessivo di 215 grammi, da destinare alla futura vendita al dettaglio.

A San Paolo di Civitate i carabinieri hanno eseguito un’ordinanza cautelare nei confronti di uno straniero, presunto autore di un grave episodio di lesioni personali accaduto a seguito di un diverbio relativo a precedenze stradali. In particolare, l’uomo che si trova ora agli arresti domiciliari, in sella ad una bicicletta, dopo aver affiancato la vettura della vittima nei pressi della villa comunale, utilizzando un coltello da cucina, gli ha provocato gravi ferite alla testa e al petto così causandone un lungo ricovero in ospedale.

A Lesina, infine, i carabinieri della Stazione hanno deferito in stato di libertà quattro cittadini di origine montenegrina per il reato di ricettazione. Seguendo il segnale Gps di uno smartphone rubato hanno raggiunto un’abitazione all’interno della quale sono stati trovati numerosi pc portatili, telefoni cellulari, monili in oro e argento, orologi di varie marche, due droni, carte bancomat e, infine, denaro contante per un valore totale di 21.600 euro. L’impegno dei militari, sostenuto dai colleghi di Peschici, ha portato al deferimento in stato di libertà dell’intero nucleo familiare. Nell’abitazione al momento dell’accesso dei carabinieri c’era diverso materiale di probabile provenienza illecita. I successivi accertamenti potranno, infine, portare alla restituzione di quanto rinvenuto ai legittimi proprietari.

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