Pnrr, firmati progetti bandiera. Draghi: “Regioni protagoniste”. Emiliano: “Progetto per Taranto strategico per l’Italia”

[epvc_views]

“Voi siete i protagonisti del Piano, voi sarete quelli che questo Governo vorrà sostenere. E su questo potete contare incondizionatamente”. Così il presidente del Consiglio Mario Draghi, rivolgendosi ai governatori in occasione della cerimonia di firma a Palazzo Chigi dei primi Protocolli di intesa con sei Regioni per l’avvio dei Progetti bandiera del Pnrr. La cerimonia ha visto la presenza dei ministri Gelmini, Messa, Speranza, Cingolani, del sottosegretario Garofoli, del presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Fedriga, della Regione Liguria Toti, della Regione Piemonte Cirio, della Regione Umbria Tesei, della Regione Puglia Emiliano, della Regione Basilicata Bardi.

“Il Pnrr -spiega Draghi- è un piano che parte dal basso, come ho spesso detto. Anche questo dà importanza all’incontro odierno, perché il Pnrr spesso è visto soltanto come un grande documento che è stato studiato tra Bruxelles, Roma. Si dimentica, però, che i progetti sono venuti da voi, dai territori”.

“Quando si dice coordinamento non è una cosa banale, è proprio trasmettere il messaggio che viene dalle Regioni al Governo centrale, e viceversa. È un continuo colloquio, direi quotidiano. Colloquio che permette alle istituzioni di lavorare insieme, di lavorare in maniera coordinata. Quando manca questo colloquio finisce il dialogo e si perde tempo. Quindi è importantissimo” sottolinea il premier.

Draghi spiega poi che i “protocolli di oggi riguardano due progetti di grande interesse territoriale e nazionale. Entrambi mettono a sistema diversi interventi previsti dal Piano grazie alla capacità di selezione e progettazione territoriale promossa da voi, dalle Regioni. Il progetto proposto dalla Regione Liguria serve a realizzare un ‘Centro di Medicina Computazionale e Tecnologica’: unisce infrastrutture scientifiche, tecnologiche e cliniche in modi innovativi e ha l’ambizione di diventare un punto di riferimento nel settore. Il progetto delle regioni Piemonte, Friuli-Venezia-Giulia, Umbria, Basilicata e Puglia punta a realizzare siti di produzione di idrogeno verde in aree industriali dismesse. Contribuisce a stimolare la crescita, a creare occupazione. Ci avvicina – aggiunge il premier – ai nostri obiettivi energetici e climatici, che il governo è determinato a mantenere e anzi a perseguire con sempre maggiore convinzione”.

Rivolgendosi al presidente della Puglia Emiliano, Draghi sottolinea che il suo riferimento “al progetto a Taranto è particolarmente importante. La Puglia oggi è la maggiore produttrice di energie rinnovabili, e spero continui a esserlo. Molti degli investimenti che saranno fatti in questo campo vedranno anche la Puglia di nuovo come attore protagonista. E la locazione di questi investimenti vicino a Taranto è fondamentale, perché il Governo intende riportare l’Ilva a quello che era quando era competitiva. Come lei ha detto, è la più grande acciaieria d’Europa. Non possiamo quindi permetterci che non produca ai livelli a cui è capace di fare, produce anche oggi. I ‘progetti bandiera’ intendono premiare le capacità creative degli enti territoriali, rafforzare la coesione sociale e territoriale”.

Pnrr: Emiliano, accordo apre metodo lavoro governo-regioni

“L’accordo di oggi non mette a disposizione somme in modo particolare, ma apre un metodo di lavoro tra il governo e le regioni per la decarbonizzazione attraverso le applicazioni dell’idrogeno”. Lo ha detto il presidente della Puglia Michele Emiliano lasciando Palazzo Chigi dopo la firma dei progetti bandiera del Pnrr.

Promo