Sanità, l’ospedale Moscati di Taranto primo centro autorizzato per terapia Car-T nel trattamento della leucemia

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L’equipe di oncoematologia dell’ospedale “Moscati” di Taranto è la prima in Puglia a offrire ai propri pazienti una terapia rivoluzionaria per la cura di alcuni tumori ematologici: non più chemioterapia ma cellule del proprio organismo istruite ad attaccare il tumore. Si tratta delle terapie “CAR-T”, acronimo dall’inglese “Chimeric Antigen Receptor T cell therapies” ovvero “Terapie a base di cellule T” esprimenti un Recettore Chimerico per antigene che agiscono direttamente sul sistema immunitario del paziente per renderlo in grado di riconoscere e distruggere le cellule tumorali (immunoterapie). Le CAR-T utilizzano i linfociti T estratti da un campione di sangue del paziente e “ingegnerizzate” ovvero modificate geneticamente e coltivate in laboratorio per essere poi re-infuse nel paziente per attivare la risposta del sistema immunitario contro la malattia.

Le terapie CAR-T rappresentano la prima forma di terapia genica approvata per il trattamento della leucemia linfoblastica B e di alcune forme aggressive di linfoma non-Hodgkin e sono indicate per il trattamento di pazienti pediatrici e giovani adulti (fino a 25 anni) affetti da leucemia linfoblastica acuta a cellule B che non abbiano mai risposto alla chemioterapia o che siano in recidiva dopo il trapianto o dopo almeno la chemioterapia e pazienti con linfoma diffuso a grandi cellule B o DLBCL o linfoma primitivo del mediastino a cellule B o PMBCL già sottoposti senza successo alla terapia sistemica.

“Si tratta di una terapia rivoluzionaria sul piano concettuale -dichiara Patrizio Mazza, direttore dell’unità di Ematologia dell’ospedale Moscati- perché non prevede “chimica” ma si tratta delle stesse cellule della persona malata che vengono istruite a combattere il tumore. Cambia moltissimo la cura, perché si offre una speranza a pazienti che non hanno più possibilità con le terapie tradizionali. Questa infatti è una procedura che viene applicata ad alcuni tipi di linfomi ad alto grado di malignità o che non rispondono più alle terapie tradizionali”. Rispetto alle terapie “convenzionali”, le CAR-T permettono di ottenere remissioni complete anche in fasi di malattia molto avanzate. Inoltre, a un anno dall’infusione, la maggior parte dei pazienti che ha ottenuto una remissione è ancora viva e libera da malattia.

“Questo è un grande risultato per la Asl di Taranto, non solo perché siamo i primi in Puglia, ma perché questo è il risultato di un grande gioco di squadra: per arrivare ad accreditare la struttura, c’è stato -conclude il direttore generale, Gregorio Colacicco- un impegno strutturale, tecnologico e organizzativo, uno sforzo corale da parte di tutti i professionisti coinvolti”.

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