Adescava minori online fingendosi giocatore di calcio, 40enne condannato a 6 anni in primo grado

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Il giudice per le udienze preliminari del tribunale di Bari ha condannato a sei anni e due mesi di reclusione e a una multa pari a 40mila euro, l’uomo arrestato dalla polizia nel novembre dello scorso anno per violenza sessuale con l’aggravante della sostituzione di persona, pornografia minorile, detenzione di materiale personale pedopornografico. Si tratta di un 40enne residente nel nord Italia che avrebbe adescato quattro ragazzine.

Le indagini sono state avviate nel settembre di due anni fa dopo una denuncia alla polizia postale di Foggia fatta da parte della madre di una 12enne che aveva trovato nel proprio cloud (collegato all’account di posta elettronica condiviso con la figlia), delle immagini autoprodotte a contenuto sessualmente esplicito. Secondo quanto accertato, la minore aveva inviato le sue foto intime, su richiesta del suo “fidanzato virtuale” conosciuto tramite Instagram. Il 40enne le avrebbe raccontato che, pur essendo di Milano, viveva a Roma e che era un calciatore delle giovanili di una nota squadra di calcio militante in serie A: tecnica replicata con altre minorenni a cui avrebbe anche inviato una sua fotografia in cui indossava la maglia della squadra.

L’account social dell’uomo, hanno verificato gli investigatori, era per la maggior parte seguito da under 18 da alcuni dei quali, nel tempo, si sarebbe fatto mandare video e foto sessualmente espliciti. Gli agenti hanno anche rilevato che l’uomo avrebbe pedinato la 12enne raggiungendola a casa. Da qui, l’intervento dell’autorità giudiziaria e l’arresto.

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