Concorsi pilotati all’Adisu, il movimento politico “Sud al Centro” si dichiara estraneo alla vicenda

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“Il movimento politico Sud al Centro è del tutto alieno da presunte illecite cointeressenze, da ambigue sollecitazioni da illecite connivenze”. È quanto si legge nella lettera firmata da Gianlucio Smaldone, presidente da due anni del movimento politico finito nell’inchiesta della procura di Bari su presunti concorsi truccati all’Adisu, l’agenzia per il diritto allo studio della Puglia. Bandi che avrebbero favorito parenti e simpatizzanti del movimento politico.

“Sud al Centro -prosegue la nota- è del tutto estraneo alle scelte professionali e/o lavorative dei propri componenti, dei tanti simpatizzanti, dei molti elettori e di tutti i relativi parenti che agiscono, evidentemente, in proprio secondo le ponderate scelte di ciascuno nel legittimo esercizio dei loro diritti e delle loro prerogative sociali e costituzionali”. Inoltre, “la presenza di parenti, amici o simpatizzanti di persone vicine a soggetti iscritti a movimenti politici, a partiti o ad amministratori pubblici risulta una costante di tutti gli enti pubblici e privati, istituzioni, consorzi, agenzie, aziende, società ma ciò non significa -precisa Smaldone- che tutti costoro abbiano assunto i loro incarichi saltando tutte le procedure di selezione che la legge prevede per procedere alle relative assunzioni, ricoprendo i ruoli rivestiti in forza di favoritismi e non meglio precisati ambigui contatti”.

“I principi di selezione democratica e meritocratica restano, invero, gli unici insostituibili baluardi ai quali è, dal suo esordio, ispirata ed orientata la condotta del Movimento da me umilmente presieduto”, conclude.

(Foto Ansa)

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