Coppia in bici travolta da un’auto nelle Marche. Morti entrambi, lei era di Triggiano

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Due persone sono morte la notte scorsa, travolte da un’auto fuori controllo. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, le due persone viaggiavano sul lungomare di Montemarciano in bicicletta; l’auto, una Panda, ha divelto alcune recinzioni stradali e ha concluso la sua corsa ribaltandosi contro un mezzo parcheggiato. Le due persone in bicicletta, un uomo e una donna, entrambi quarantenni, sono state sbalzate a diversi metri di distanza dall’impatto e sono morte sul colpo.

Le vittime sono Alberto Catani, 42 anni, ex calciatore professionista nelle serie minori, e la sua compagna Stefania Viterbo 39 anni di Triggiano (Bari).

Illesa la conducente del mezzo, a bordo con la figlia di 9 anni, che ha riportato solo lievi ferite: la donna è stata sottoposta ai controlli per verificare se avesse assunto alcolici o sostanze stupefacenti.

La conducente dell’auto è stata arrestata in flagranza con l’accusa di omicidio stradale ed è stata immediatamente rimessa in libertà su disposizione del pubblico ministero per carenza di esigenze cautelari. I carabinieri stanno ricostruendo l’incidente e hanno ascoltato alcuni testimoni.

“Si erano cercati sui social, in mezzo a un mondo di solitudini”, scrive il quotidiano online qdmnotizie.it parlando della storia tra le due vittime. “E si erano trovati. Sembrava un’amicizia destinata a rimanere tale quella tra Alberto e Stefania, visto che erano lontani 500 chilometri e quasi 5 ore di macchina, quelle che intercorrono tra Marina di Montemarciano, dove abitava Alberto Catani, e Triggiano, in provincia di Bari, dove Stefania Viterbo viveva con i genitori.
E, invece, era sbocciato l’amore, un amore grande e vero, un sentimento pulito e appassionato, tanto che Stefania aveva deciso di raggiungere nelle Marche il suo Alberto”.

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