“Baby” Benedetta Pilato da Taranto sul tetto del mondo dei 100 rana

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“Baby” Benedetta Pilato sul tetto del mondo dei suoi 100 rana. La nuotatrice azzurra con l’oro iridato, conquistato nella prima serata odierna nelle acque della Duna Arena di Budapest, si è presa la rivincita della grande delusione dei Giochi olimpici di Tokyo quando era stata squalificata nelle batterie.

Pilato, 17 anni, di Taranto, si è imposta in 1’05″93, precedendo di cinque centesimi la tedesca Anna Elendt che in semifinale aveva stampato un ottimo 1’05″62. A completare il podio, una delle grandi raniste dell’ultimo decennio, la 25enne lituana Ruta Meilutyte che, ancora minorenne, vinceva a Londra 2012 l’oro olimpico nei 100 rana, nel 2013 a Barcellona si laureava campionessa mondiale (a 16 anni) e a Berlino l’anno successivo oro continentale nei 50 rana.

Minorenne è Benedetta Pilato, vicecampionessa mondiale dei 50 rana a Gwangju, allieva di Vito D’Onghia, tesserata per il Circolo Canottieri Aniene e che festeggia il titolo mondiale a soli quattro giorni dall’ingresso nelle Fiamme Oro. Benedetta ha scritto un bel capitolo della storia del nuoto azzurro anche perché l’Italia non ha mai avuto una campionessa del mondo sotto i 18 anni. La più giovane iridata del nuoto era Novella Calligaris che a Belgrado il 9 settembre 1973, a 18 anni, vinceva gli 800 stile libero con l’allora record del mondo (8’52″97).

Nella sua ‘story’, Benedetta era già diventata l’atleta italiana più giovane a conquistare una medaglia mondiale, il 28 luglio del 2019, argento a Gwangju a 14 anni. Quel giorno l’atleta pugliese aveva anche battuto il primato di atleta più giovane sul podio iridato che era detenuto dalla Meilutyte.

(Foto Sky Sport)

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