Tragedia di Novoli, dalla Asl sostegno per i figli rimasti orfani

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In una nota, l’Asl di Lecce ribadisce che “da anni è impegnata nel contrasto alla violenza di genere e ha attivato la rete antiviolenza dei suoi servizi specialistici” dopo quanto accaduto a Novoli, dove Donatella Miccoli, di 38 anni, è stata uccisa nella notte tra sabato e domenica dal marito 38enne Matteo Verdesca.

L’azienda sanitaria spiega di essersi attivata per la protezione dei due figli minori di 2 e 7 anni “con i pediatri di famiglia e in cooperazione con i Servizi sociali del Comune di residenza per l’applicazione del protocollo operativo Giada, previsto nel caso di orfani speciali di femminicidio. Si tratta del protocollo a cui si fa riferimento per la tutela dei bambini che rimangono senza madre perché assassinata e senza padre perché in carcere o suicida”.

Sarà cura dell’Asl di Lecce “seguire ogni sviluppo del caso attraverso Titti De Luca, referente prevenzione e contrasto alla violenza sulle donne e sui minori della Asl”.

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