Morto in un cantiere edile di Molfetta, l’avvocato dei familiari: “L’unica certezza è che era un ragazzo per bene. Inqualificabili alcuni commenti dei concittadini”

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“Scrivo avendo ricevuto specifica richiesta dalla famiglia del povero ragazzo, rinvenuto senza vita all’interno di un cantiere edile della nostra città. Al momento vige il più stretto riserbo sull’attività d’indagine condotta dai Carabinieri di Molfetta e coordinata dalla Procura di Trani”. A scriverlo in una nota diffusa alla stampa è l’avvocato Felice Petruzzella di Molfetta incaricato dalla famiglia del ragazzo di 24 anni trovato morto in un cantiere nella città del nord barese.

“È decisamente troppo presto per formulare qualsivoglia ipotesi sull’accaduto -scrive l’avv. Petruzzella-. Nella tragedia, una sola certezza: si trattava di un ragazzo per bene. Come spesso accade una parte della cittadinanza ha perso una buona occasione per restare in silenzio, nel rispetto della salma”.

“Inqualificabili commenti e considerazioni che si sono letti sui social, figli di ignoranza e pressappochismo. Il tentativo, poi, di darne una connotazione in chiave politica assolutamente becero. La famiglia chiede silenzio, fiduciosa nell’operato degli investigatori affinché possano fare, il prima possibile, chiarezza su una triste vicenda che ha colpito un giovane ragazzo e la sua famiglia”.

Intanto è attesa per oggi 23 giugno l’autopsia che potrebbe chiarire le circostanze in cui è avvenuta la tragedia.

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