Mais e pomodori da orto gestito da donne rifugiate a Tiggiano

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Mais, pomodori e peperoncini. Ma anche melanzane, zucchine, insalate, angurie e perfino meloncelle. Su un terreno di 300 metri quadrati a Tiggiano, in provincia di Lecce, nasce un orto di comunità realizzato da donne rifugiate e richiedenti asilo con un mix di colture, alcune diffuse nei Paesi di provenienza delle donne coinvolte, altre no.

Il progetto SAI del Comune di Tiggiano -gestito dal Consorzio Sale della Terra- è stato avviato lo scorso marzo su un terreno comunale: l’obiettivo è ripartire dalla terra come strumento di riscatto e di cura. Cura dell’anima ma anche del corpo, perché l’autoproduzione agricola, oltre ad essere un’opportunità terapeutica per ricucire ferite e vissuti difficili, quali quelli di chi arriva e chiede protezione, è un modo per alimentarsi in maniera sana ed equilibrata e per contribuire a un mondo più sostenibile ed equo.

E così, a cadenza settimanale, le cinque donne sono state guidate dall’agronomo tiggianese Gigi Schiavano nella conoscenza e nella pratica dei metodi di agricoltura biologica: la preparazione del terreno, la coltivazione, l’innaffiatura, la pulizia sono sempre stati realizzati nel rispetto delle colture, dei cicli della natura e dell’utilizzo consapevole delle risorse disponibili. Le cinque donne, alcune delle quali madri sole, oggi possono cucinare per sé e i propri figli utilizzando i prodotti frutto del proprio lavoro, con la certezza di un’alimentazione sana, riuscendo cosi’ a gestire meglio le proprie risorse economiche e poter soddisfare anche altri bisogni essenziali.

L’orto è di comunità perché nasce con l’intento di aprirsi alla cittadinanza, lavorando insieme per tenere in vita un bene comune e per praticare modelli innovativi di coesione sociale. “L’obiettivo finale dell’agricoltura non è la coltivazione di colture, ma la coltivazione e la perfezione degli esseri umani” sosteneva il padre dell’agricoltura naturale, il botanico giapponese Fukuoka.

L’iniziativa sarà presentata alla cittadinanza giovedì 30 giugno, a partire dalle ore 19 (ingresso dal giardino del Palazzo Comunale di Tiggiano – Lecce). La serata si aprirà con i saluti del sindaco Giacomo Cazzato cui seguiranno gli interventi di Ester Martella, coordinatrice del Progetto SAI, dell’agronomo Gigi Schiavano, mentore del progetto, e delle donne coinvolte nell’iniziativa. Ci sarà poi un momento di convivialità in cui verrà offerto ai presenti un rinfresco a base di ortaggi ed erbe aromatiche a km0 provenienti dal neonato orto.

(Immagine illustrativa)

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