Rapina in un bar a Taranto, un cliente allerta il 113 e la Polizia arresta uno dei ladri

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Rapina messa a segno nel pomeriggio di ieri da due malviventi che, approfittando della chiusura di un bar sito nel rione Tre Carrare di Taranto, hanno svaligiato il locale commerciale. Ma il loro piano criminoso ha rischiato di fallire o, comunque, di non concludersi bene. Un cittadino, conoscente del titolare del bar, avvertendo rumori sospetti provenire dall’interno del locale e sapendo che quello era il giorno di chiusura, si è allarmato e ha chiamato prima l’amico proprietario per chiedergli se fosse lui a fare lavori straordinari nel bar. Ricevuta risposta negativa, il cliente ha allertato subito la Sala operativa della Polizia di Stato riferendo di un tentativo di rapina in corso.

Nel frangente, il titolare si è immediatamente recato presso l’esercizio commerciale da lui gestito, ad attenderlo il cliente zelante che aveva scoperto la rapina e, insieme, hanno atteso l’intervento delle forze dell’ordine. All’arrivo dei poliziotti della Squadra Volante, i due uomini riferivano del reato in atto e di aver “beccato” i due rapinatori fuggire dal locale con il bottino sottratto: in alcune buste di plastica portavano via prodotti vendibili sul mercato nero. Il titolare riferiva, altresì, di aver intimato ai rapinatori di fermarsi e lasciare la refurtiva rubata, ma uno dei due criminali lo ha aggredito e malmenato, nel frattempo, il complice si dava alla fuga, dileguandosi dal luogo teatro della rapina.

Individuato il soggetto descritto dal proprietario del bar, gli agenti rintracciavano uno dei due ladri e proceduto ad una perquisizione personale da cui rinvenivano in suo possesso un cacciavite, arnese utile allo scasso della saracinesca, senza riuscire a recuperare la somma di denaro di 400 euro sottratta dal registratore di cassa, come ammesso dal gestore del locale pubblico. I militari ritengono che i soldi li avesse in possesso l’altro rapinatore fuggito, che al momento è irrintracciabile e di cui si è disposto l’avvio delle ricerche e il mandato di cattura.

Nell’espletazione dei rilievi tecnici, gli investigatori hanno recuperato nelle adiacenze del bar nel rione Tre Carrare un casco da moto e un berretto da baseball, persi dai rapinatori nella foga del diverbio e della successiva fuga. Da una prima ricostruzione del reato, si presume che i malviventi avessero utilizzato una moto per giungere sul luogo della rapina e parcheggiato nei dintorni per assicurarsi la fuga. Richiesto anche l’intervento del personale sanitario del 118 che è giunto tempestivamente sul posto per soccorrere la vittima dell’aggressione e della rapina.

Sotto interrogatorio da parte del personale di Polizia, l’uomo con ritrosia nel fornire le proprie generalità e nel rispondere alle domande, ha ammesso di aver commesso in solitaria la rapina senza la complicità di alcuno. Il rapinatore fermato è stato condotto negli uffici della Questura per essere sottoposto agli accertamenti di rito. Trasmessi gli atti alla competente A.g. per il provvedimento di convalida, l’uomo – con vari precedenti penali a suo carico – è stato arrestato per il reato di rapina e trasferito presso il carcere di Taranto.

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