Scalo merci Lecce-Surbo, servono 10 milioni di euro per la riqualificazione. Impegno della viceministra Bellanova

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Per lo Scalo Merci Lecce-Surbo un progetto di ripristino in due fasi e, quanto alle risorse, “siamo già impegnati a individuare la disponibilità di quelle necessarie alle opere individuate nella prima fase e che potrebbero essere contemplate nel Contratto di programma tra Rfi e Ministero delle Infrastrutture e Mobilità sostenibili, in fase di predisposizione”.

Così la viceministra delle Infrastrutture e Mobilità sostenibili Teresa Bellanova, convinta dell’importanza strategica di questa infrastruttura per lo sviluppo e il rilancio dei sistemi produttivi territoriali, penalizzati dalla carenza di adeguate e innovative infrastrutture dedicate al trasporto delle merci su ferro e orientate all’intermodalità, al termine dell’incontro in videoconferenza tenutosi al Mims ieri pomeriggio, cui hanno partecipato per il Mims il Coordinatore della Struttura Tecnica di Missione professor Giuseppe Catalano; per Rfi il direttore commerciale Cristian Colaneri e Roberto Laghezza; per la Regione Puglia l’Assessore allo Sviluppo Economico Alessandro Delli Noci, la dirigente Francesca Zampano, Garofalo, Agenzia Regionale Asset, Andrea Conversano.

“Pur avendo registrato il nulla di fatto del bando di vendita pubblicato nell’agosto scorso -dice Bellanova- non mi sono mai arresa all’idea che questa infrastruttura così determinante per il Salento e la Puglia restasse lettera morta. Era un impegno già assunto nel marzo scorso, quando si era tenuta una prima riunione finalizzata a valutare il percorso di ripristino. Oggi facciamo un altro importante passo in avanti perché quantifichiamo le risorse necessarie al ripristino e definiamo le due fasi della scansione progettuale, affidata ad Rfi e Sistemi Urbani”.

“In un primo momento, saranno previste le attività di demolizione e riqualificazione di alcuni binari, la realizzazione di un’area di stoccaggio, la realizzazione di un’area parcheggio semirimorchi, la riqualificazione dei fabbricati presenti e la realizzazione di barriere antirumore. Quindi, la realizzazione degli interventi infrastrutturali, tecnologici e di upgrade dell’impianto. L’obiettivo cardine su cui si fonda il progetto di ripristino -conclude Bellanova- è sostenere la realizzazione di un moderno hub logistico, in linea con gli obiettivi strategici di rilancio del tessuto produttivo e logistico del territorio salentino e più complessivamente meridionale. Quell’hub che al Salento manca e che può divenire una carta vincente per le imprese e per l’attrazione di investimenti”.

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