Leonardo, la Fiom Cgil sul futuro del sito di Grottaglie: “La monocommittenza è un problema, ad oggi totale assenza di investimenti”

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Il sindacato Fiom Cgil ha diffuso una nota sulla situazione dello stabilimento di Grottaglie della Leonardo. Di seguito il testo.

Si è riunito il Comitato degli Iscritti della Fiom-CGIL di Leonardo Grottaglie, a valle dell’incontro per l’esame congiunto delle ultime tredici settimane di CIGO, cosi come previsto dall’accordo del 17 Gennaio u.s..

Il Comitato ha fatto un’analisi dettagliata e puntuale della situazione, dalla quale sono emerse diverse criticità.

Nell’incontro Divisionale del 20 Settembre u.s., l’Azienda – con l’esposizione da parte del capo Divisione di Aerostrutture – aveva dichiarato la ripresa della Divisione a partire dal 2023 rispetto ad uno scenario generale nel quale opera Leonardo, sui 4 siti, annunciando perfino nuove assunzioni già nel 2024.

Per il sito di Grottaglie l’aumento dei volumi produttivi era dettato anche dai primi ingressi di nuove commesse, che dovevano dare avvio alla diversificazione produttiva e superare la criticità strutturale della monocommittenza. A distanza di appena 20 gg – terminato il “periodo elettorale” e degli “slogan”- nell’incontro del 14 Otttobre u.s., l’Azienda ha dichiarato la drastica riduzione (circa 30mila ore) di attività legate alle nuove iniziative (EuroMale) con un conseguente aumento di vuoto lavoro per il prossimo anno. A causa di ciò, lo stabilimento anticiperà di un mese la chiusura prevista per metà Dicembre, spostando la produzione di 5 serie di fusoliere al 2023.

Il Comitato considera fortemente negativa e preoccupante tale situazione per il futuro del sito. Il 2023, sarà il quarto anno consecutivo che vedrà produrre lo stabilimento a intermittenza con lunghi periodi di chiusura ed un vuoto lavoro
ormai “strutturale”.

Come Fiom-Cgil da anni denunciamo la criticità della monocommittenza, ma ad oggi rileviamo una totale assenza di investimenti che vadano nella direzione di diversificare la produzione, saturare il personale diretto e salvaguardare la filiera dell’indotto.

Ad oggi assistiamo invece a segnali diametralmente opposti, che vedono “isolare” sempre di più lo stabilimento di Grottaglie all’interno della Divisione e del Gruppo Leonardo, ossia: fuoriuscita di lavoratrici e lavoratori verso altre Divisioni, con conseguente perdita di personale diretto e know-how acquisito negli anni, ed un’indotto impattato dall’utilizzo di CIGS che terminerà nel primo semestre 2023.

Leonardo – visto i continui rinvii e le criticità intrinseche all’avvio di nuovi programmi – deve necessariamente valutare l’ipotesi di coinvolgere sia il sito che i lavoratori di Grottaglie in attività già presenti all’interno della Divisione Aerostrutture e delle altre Divisioni, che nei prossimi anni vedono un notevole aumento dei carichi produttivi.

Inoltre, si è discusso dell’esito del primo incontro della commissione “indennità e maggiorazioni turno”. Il comitato ha valutato positivamente l’avvio della discussione, auspicando di raggiungere un’accordo che vada a compensare trattamenti economici presenti in altre Divisioni, già a partire dal prossimo incontro previsto per il 26 Ottobre p.v..

È stato anche trattata la situazione inquadramentale: valutiamo positivamente l’avvio del processo di adeguamento da D2 a C2, ma riteniamo che bisogna aprire una discussione chiara rispetto all’avanzamento professionale sia per gli impiegati che per gli operai, già a partire dal prossimo rinnovo dell’integrativo.

Come Fiom Leonardo Grottaglie, vista la criticità e l’incertezza della situazione, riteniamo doverosa una discussione con i vertici aziendali al fine di avere un quadro chiaro rispetto ai carichi di lavoro aggiuntivi, e poterne valutare fattivamente gli impatti occupazionali per il sito ed il territorio (Vertical VX 4,Skydweller Aero, EuroMale) con la definizione di un piano dettagliato sugli investimenti e tempistiche riguardo le attività di diversificazione del sito grottagliese.

Il comitato iscritti – essendo Leonardo un’Azienda a partecipazione statale – ritiene doveroso il coinvolgimento delle Istituzioni a tutti i livelli di rappresentanza, in quella che può considerarsi ormai una vera e propria vertenza nel Mezzogiorno d’Italia.

Come Fiom-Cgil metteremo in campo, a partire dalle prossime settimane, tutte le azioni necessarie a salvaguardare il futuro occupazionale e produttivo dello stabilimento.

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