L’assessore regionale Gianni Stea dichiarato “incompatibile” si auto sospende dalla carica

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L’assessore al personale della Regione Puglia, Gianni Stea, si autosospende. Dopo il provvedimento del Tribunale di Bari della settimana scorsa che lo ha dichiarato incompatibile per la carica di consigliere regionale, Stea ha deciso che “per totale correttezza personale e rispetto nei confronti dei cittadini, del presidente Michele Emiliano e dell’intera Giunta della Regione Puglia” si asterrà dalle attività istituzionali “fino alla materiale proposizione dell’Appello avverso l’ordinanza del Tribunale di Bari”.

Stea è stato ritenuto incompatibile per un debito da ottomila euro con la Regione Puglia relativo a bolli auto non pagati. L’assessore si è difeso sostenendo che invece i bolli sono stati pagati e ha annunciato che presenterà ricorso in Appello. Oggi, “nel ribadire che nei tempi tecnici -entro dieci giorni- verrà proposto Appello rispetto alla presunta incompatibilità con la carica di consigliere regionale”, ha comunque deciso di astenersi dall’attività istituzionale.

L’incompatibilità è stata congelata, il provvedimento del Tribunale infatti non è immediatamente esecutivo ma bisognerà attendere l’esito dell’Appelo. “Ritengo doveroso questo mio gesto ispirato da una storia personale di sensibilità e senso del dovere nei confronti delle istituzione e della comunità intera”, conclude Stea.

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