Emiliano: “Credo che anche il ministro Urso non abbia gradito il gesto di Acciaierie d’Italia. Lo incontrerò a Roma per chiarire. Taranto per la Regione sarà capitale dell’idrogeno”

120

“Il ministro Urso, con il quale ci conosciamo da tanti anni, è una persona corretta e leale a prescindere dagli orientamenti politici. Credo che non abbia gradito il metodo con il quale Acciaierie d’Italia batte cassa verso il Governo italiano. Evitando di rilasciare dichiarazioni che rendano ancora più complicato il lavoro del ministro, vado a Roma con l’intendimento di avere un chiarimento generale con il Governo, l’ennesimo”. Lo dichiara il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano che parteciperà giovedì all’incontro convocato dal ministero per le Imprese e il Made in Italy, Adolfo Urso, dopo la decisione di Acciaierie di Italia di sospendere molte delle ditte dell’appalto. La convocazione ministeriale è rivolta anche alle organizzazioni sindacali.

“Il piano della Regione è semplice: innanzitutto fare di Taranto la capitale dell’idrogeno italiano- ricorda Emiliano – immaginiamo con l’idrogeno di eliminare qualsiasi emissione nociva dalla fabbrica. Solo a queste condizioni, possiamo immaginare che Taranto continui per conto dell’Italia a svolgere la produzione dell’acciaio”.

“Se invece qualcuno pensa, con la scusa della crisi energetica e delle difficoltà finanziarie, di continuare a far emettere da questa fabbrica sostanze nocive per la salute, sappia che questo sacrificio non può essere portato avanti -continua- non consentiremo a nessuno di continuare ad abusare della salute dei tarantini nella misura in cui si è certificato con una sentenza di Corte d’Assise, che ha stabilito che qualcuno ha provocato in maniera illegittima la morte di tante persone. Questo è il dato di fatto con il quale il Governo si deve confrontare”.

Promo