Manila Gorio: “Dopo la prima Premier donna, potrei essere la prima Presidente transgender in Puglia”

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Dopo Giorgia Meloni, prima donna presidente del Consiglio nella storia d’Italia, significativi cambiamenti politici potrebbero riguardare anche la regione Puglia.

Nelle ultime ore l’indiscrezione della presunta candidatura della transgender Manila Gorio alla presidenza della Regione, ha suscitato non poco clamore.
Il motivo dello sgomento infatti sarebbe riconducibile proprio alla sessualità della neo 40enne, volto noto del piccolo schermo, giornalista e show-girl a tutto campo.

Dopo aver abbandonato i salotti televisivi delle fortunate trasmissioni Mediaset targate Barbara D’Urso, in cui era spesso ospite come opinionista o protagonista di relazioni affettive e pseudo flirt con personaggi del mondo dello spettacolo, negli ultimi anni la Gorio ha mostrato un’immagine totalmente rinnovata di sé.

Attivista dei diritti civili e referente dell’ANTI (Associazione Nazionale Transgender Italia) costituita nel 2017 per difendere, tutelare e promuovere i diritti delle ragazze transessuali in Italia, Manila Gorio ha manifestato un interesse sempre più elevato per i diritti civili e politici, che oggi trovano sempre più spazio all’interno del programma d’approfondimento “Il punto”, di cui è autrice e conduttrice, in onda tutti i lunedì sera sull’emittente televisiva Antenna Sud.

L’impegno politico della conduttrice nostrana, dopo la puntuale interruzione del programma per la pausa estiva, è confluito negli scorsi mesi in “Political” una nuova formula formato magazine ideata dalla Gorio per combattere la disaffezione politica da parte dei cittadini più distanti, raggiunti dalla stessa fisicamente in un apprezzatissimo itinerario “on the road”, tenutosi proprio durante la stagione estiva nelle piazze pugliesi e lucane.

L’interesse della Gorio non è sfuggito all’attenzione degli addetti ai lavori sul piano nazionale, che oggi nonostante i vari impegni professionali, viene spesso invitata come consulente esperta di politica in trasmissioni come “Non è l’arena” di Massimo Giletti e “Tv Talk” di Massimo Bernardini.

Durante i talk politici nei vari show televisivi, o durante le interviste agli esponenti dei diversi gruppi politici nelle trasmissioni da lei condotte, la Gorio con grande professionalità non ha mai lasciato trapelare la propria posizione politica, mantenendo un atteggiamento super partes rispetto alle idee degli ospiti in studio.
“La mia ideologia è rappresentata dal riconoscimento dei diritti” ha replicato puntuale la conduttrice, che ha aggiunto “sono sempre stata apartitica e molto corretta nel mio lavoro, non ho mai avuto tessere di partito. Quando ho ritenuto necessario, senza mandarle a dire, ho saputo dare addosso agli uni e agli altri”.

A chi sostiene che sia prematuro a novembre 2022 parlare di elezioni Regionali, Gorio replica senza esitazione. “Dopo l’archiviazione delle elezioni politiche e la formazione del nuovo Governo, in Puglia si è iniziato subito a pensare alle prossime elezioni Regionali”.
Stando ai rumors, se Emiliano si candidasse realmente alle Europee, le regionali si svolgerebbero nel 2024, praticamente un anno prima rispetto alla scadenza naturale.

Il riferimento dell’aspirante candidata è forte: “In Italia c’è stata la prima Presidente del Consiglio donna, ma mai nella storia del Paese una transgender Presidente. Perché non dovrebbe essere possibile?”

Intanto ci si interroga sul partito che la starebbe corteggiando. Quando proviamo a chiederle ulteriori dettagli in merito, allude ad un partito nazionale e alla proposta ricevuta durante un incontro politico avvenuto nelle scorse settimane nella Capitale.
“Mi è stato chiesto di prepararmi alla candidatura della Regione Puglia. Non nego che la proposta mi ha in un primo momento spiazzato, ma sono stata felice oltre che molto onorata che abbiano pensato a me.
Qualora si concretizzasse diventando ufficiale, potrei rappresentare al meglio la battaglia per i diritti civili”.

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