Assegnati 184 milioni per il Contratto Istituzionale di Sviluppo Brindisi-Lecce. D’Attis (Forza Italia): “Impulso strategico per il rilancio dei territori”

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“Assegnate ufficialmente le risorse necessarie per il Contratto Istituzionale di Sviluppo della costa adriatica delle province di Brindisi e Lecce: è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la delibera con cui si riservano i 184 milioni di euro previsti”. Così, in una nota, il commissario di Forza Italia in Puglia, l’onorevole Mauro D’Attis.

“Procede, quindi, tutto in tempi ragionevoli per dare il via all’importante strumento di sviluppo territoriale che abbiamo fortemente voluto. Gli ambiti tematici su cui presentare i progetti sono i seguenti: rigenerazione della costa e dei paesaggi costieri anche con riguardo alle infrastrutture di collegamento; interventi per il rilancio culturale che abbiano un collegamento con l’elemento marino; turismo, con particolare riferimento alla valorizzazione e fruibilità dell’attrattore culturale, sempre attinente alla costa e al mare”, ricorda.

“Per i Comuni della costa adriatica della provincia di Brindisi è prevista la realizzazione di questi progetti: riqualificazione dell’ex collegio Tommaseo che diventerà un polo dell’innovazione del mare (30 milioni), recupero e valorizzazione della prima porzione dell’isola di Sant’Andrea che ospiterà attività ricettive e servizi (5 milioni), opere di difesa dell’erosione costiera (16 milioni), opere di mitigazione del rischio geomorfologico e riqualificazione ambientale della riserva naturale di Torre Guaceto (1 milione e 260 mila euro), ciclovia di Carovigno-Santuario di Belvedere-Torre Guaceto (1 milione), interventi di valorizzazione di Torre Canne (1 milione e 800 mila euro), completamento del sistema infrastrutturale per la mobilità dolce della marina di Ostuni (3 milioni e 500 mila euro), difesa del litorale di Torchiarolo (4 milioni) e consolidamento della costa di Torchiarolo (1 milione e 500 mila euro)”, prosegue.

“Il Cis darà un impulso strategico per il rilancio dei territori costieri interessati, producendo economia e lavoro. Continuiamo a monitorare i prossimi passi: bene così”, conclude.

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