Commessa di una copisteria di Lecce spruzzò disinfettante negli occhi di una cliente, a processo con l’aggravante di odio razziale

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Lecce: spruzzò disinfettante a colombiana, aggravante odio razziale Lecce, 23 nov. (LaPresse) – Rinvio a giudizio del tribunale di Lecce per una commessa di 43 anni, impiegata in una copisteria del capoluogo salentino, con l’accusa di “lesioni personali, con l’aggravante di aver commesso il fatto con finalità di discriminazione e/o odio etnico ovvero razziale”. Il processo inizierà il prossimo 2 maggio.

La contestazione scaturisce dalla denuncia presentata da una 28enne di origine colombiana in relazione a quanto sarebbe avvenuto nell’esercizio commerciale il 25 marzo 2021. Secondo l’accusa, la commessa avrebbe spruzzato uno spray disinfettante, usato per pulire i vetri, negli occhi di una donna colombiana, residente a Lecce, entrata nel negozio per chiedere un trasferimento di denaro ai familiari. La 28enne si è costituita parte civile con l’avvocato Lucia Longo del foro di Lecce.

Tra le frasi riportate nel capo d’imputazione, formulato dal pubblico ministero Alessandro Prontera e di cui l’agenzia LaPresse ha preso visione, ci sono: “Almeno allontanati da qui, con le malattie che porti qua”, “non lavoro con prostitute” e “prendi le tue cose e vai a fare l’operazione al tabaccaio qui vicino che fa lo stesso servizio, io non te lo faccio, se vuoi rimani fino a stasera, ma io non lo faccio” .

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