Svimez, scuola a due velocità nel Paese

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Tra i divari tra Nord e Sud rimangono preoccupanti quelli nella filiera dell’istruzione. I servizi socio-educativi per l’infanzia sono caratterizzati dall’estrema frammentarietà dell’offerta e da profondi divari territoriali nella dotazione di strutture e nella spesa pubblica corrente utilizzata dalle Amministrazioni locali. In Italia la percentuale dei bambini di età compresa fra i 3 e i 5 anni che frequenta una struttura educativa (93,2 per cento) é più alta della media europea (89,6 per cento). Nella scuola d’infanzia, la carenza d’offerta a sfavore del Mezzogiorno riguarda soprattutto gli orari di frequenza.

Nel Mezzogiorno é molto meno diffuso l’orario prolungato (offerto solo al 4,8 per cento dei bambini); viceversa é più diffuso l’orario ridotto (20,1 per cento) rispetto al Centro-Nord: 17,0 per cento e 3,6 per cento rispettivamente per orario prolungato e ridotto. Mentre nella scuola primaria la percentuale di alunni che frequenta a tempo pieno é più bassa nelle regioni meridionali (18,6 per cento) rispetto al resto del Paese (48,5 per cento).

Nel Mezzogiorno circa 650 mila alunni delle scuole primarie statali (79 per cento del totale) non beneficiano di alcun servizio mensa. In Campania se ne contano 200 mila (87 per cento), in Sicilia 184 mila (88 per cento), in Puglia 100 mila (65 per cento), in Calabria 60 mila (80 per cento). Nel Centro-Nord gli studenti senza mensa sono 700 mila, il 46 per cento del totale.

Circa 550 mila allievi delle scuole primarie del Mezzogiorno (66 per cento del totale) non frequentano scuole dotate di una palestra. Solo la Puglia presenta una buona dotazione di palestre mentre registrano un netto ritardo la Campania (170 mila allievi privi del servizio, 73 per cento del totale), la Sicilia (170 mila, 81 per cento), la Calabria (65 mila, 83 per cento). Nel Centro-Nord gli allievi della primaria senza palestra corrispondono al 54 per cento. Analogamente, il 57 per cento degli alunni meridionali della scuola secondaria di secondo grado non ha accesso a una palestra; la stessa percentuale che si registra nella scuola secondaria di primo grado.

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