In Puglia incidenti stradali in aumento nel primo semestre 2022, tornati ai livelli pre-Covid

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In Puglia nei primi sei mesi del 2022 il numero degli incidenti stradali rispetto all’anno precedente sono aumentati del 16% con una crescita del 20% dei feriti. Lo rende noto l’Asset, l’agenzia strategica per lo sviluppo ecosostenibile del territorio della Regione Puglia.

Sono avvenuti 4.507 incidenti stradali con lesione di cui 87 mortali (con 7 plurimortali) che hanno provocato il decesso di 96 persone e il ferimento di altre circa 6.900. Il maggior numero di morti si è registrato nella provincia di Foggia con il 26%, seguita dalla Città metropolitana di Bari con il 25% -che ha registrato il maggior numero di sinistri (35%) e il maggior numero di feriti (35%)- e dalla provincia di Taranto con il 21%.

Rispetto allo stesso periodo del 2021 il maggior incremento di sinistri stradali si è registrato nella provincia di Brindisi, +22%, seguito dalla provincia di Lecce (+18%) e dalla provincia di Taranto (+18%) che ha registrato il maggior incremento della mortalità passando dai 7 morti del primo semestre 2021 ai 21 del primo semestre 2022. In 43 comuni dei 257 della regione non sono stati rilevati incidenti con morti e feriti mentre in 134 comuni sono stati registrati da 1 a 10 sinistri. I comuni che hanno rilevato da 11 a 30 sinistri sono stati 56 mentre in 11 comuni sono stati registrati da 31 a 60 incidenti. Nei restanti 13 comuni si è concentrato il 52,1% dell’incidentalità registrata su tutta la regione.

In particolare il comune di Bari ha registrato 699 sinistri, Taranto 304, Foggia e Lecce 207, Brindisi 161, Barletta 133, Andria 97, Cerignola 84, Altamura 78, Molfetta 70, San Severo 66, Modugno e Trani 64. Il maggior numero di incidenti mortali è stato registrato nel comune di Taranto con 9 sinistri e 9 morti, seguito da Cerignola con 4 sinistri e 6 morti, San Severo e Orta Nova 4 sinistri e 5 morti, Bari e Foggia con 4 sinistri e 4 morti. Il 72% degli incidenti è avvenuto nei centri abitati e sono stati registrati il 21% dei decessi e il 68% dei feriti. Sulle strade extraurbane ci sono stati il 28% dei sinistri, il 79% dei decessi e il 32% dei feriti.

Le strade provinciali hanno registrato il 40% dei sinistri mortali e il 38% dei decessi; le strade statali sono state scenario del 27% dei sinistri mortali ed il 27% dei decessi; sulle strade urbane si sono concentrati il 23% degli incidenti mortali e il 21% dei morti.

Nei primi sei mesi dell’anno non sono stati registrati incidenti stradali mortali che hanno coinvolto monopattini e bici elettriche; sono invece due i mortali che hanno coinvolto i ciclisti. La fascia d’età dei conducenti di monopattini maggiormente coinvolta in sinistri stradali è stata quella compresa tra i 18-24 anni (25%), seguita dalla fascia d’età compresa tra i 30 e 44 anni (21%); i conducenti minorenni coinvolti rappresentano il 18%.

I minorenni, invece, sono la categoria dei conducenti più esposta negli incidenti che riguardano le bici elettriche (33%) e i ciclomotori (37%). La categoria dei conducenti compresi nella fascia d’età 18-24 (29%) è maggiormente coinvolta negli incidenti con i motocicli mentre tra i ciclisti spicca la categoria dei conducenti compresi nella fascia d’età 45-64 (28%) seguita dai conducenti over 65 (22%). 

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