Cori razzisti, curva della Lazio chiusa un turno

Mano pesante del giudice sportivo per gli ululati a Banda e Umtiti da parte del settore Ospiti dello stadio Via del Mare, durante la partita Lecce-Lazio, occupato dai tifosi laziali: la Curva Nord della Lazio sarà chiusa per squalifica per un turno, senza condizionale, nonostante il comunicato di condanna da parte del club capitolino, atto a stigmatizzare ancora una volta il comportamento di alcuni dei propri sostenitori (erano circa 1000 nel settore dedicato) a discapito del resto del tifo “sano”.

La Lazio aveva oggi fatto un comunicato di condanna contro gli episodi dello stadio di Via del Mare. Questo il testo: “Durante la partita Lecce-Lazio, l’arbitro è stato costretto ad interrompere la partita a causa di ululati razzisti nei confronti di un giocatore della squadra di casa. La S.S. Lazio ha sempre contrastato con tutti i mezzi a disposizione ogni forma di razzismo e discriminazione, mettendo in campo iniziative volte a reprimere tali fenomeni, sensibilizzando i propri tifosi su questo tema e agendo nelle sedi preposte a tutela della propria immagine. La S.S. Lazio anche oggi condanna chi si è reso protagonista di questo gesto deprecabile, vergognoso e anacronistico e offrirà come sempre la massima collaborazione alle autorità per individuare i responsabili. I tifosi della Lazio non sono razzisti e non possono essere associati a pochi individui che ledono gravemente l’immagine del club”.

Il Giudice Sportivo, Gerardo Mastrandrea, ha chiesto agli ispettori federale chiarimenti sui cori rivolti dai tifosi napoletani a Romelu Lukaku, nel corso di Inter-Napoli. Si parla di “cori di discriminazione razziale” dai sostenitori del Napoli “posizionati nel settore terzo anello blu” di San Siro, e chiede alla procura federale, se serve “sentiti ulteriormente i responsabili per l’Ordine pubblico”, quali sono “i settori che abitualmente occupano in prevalenza, nelle gare in casa”, quei tifosi. Per il momento nessuna sanzione.

(Foto Eurosport)

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