Ex Ilva, pazienti onco-ematologici parteciperanno al sit in. “A Taranto numero di malati da strage”

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“Siamo coloro che si sono ammalati a causa dell’inquinamento, i primi a subire sulla nostra pelle le sue conseguenze. Abbiamo tutti subìto il trapianto di midollo osseo in seguito alla diagnosi di leucemia e, chi più chi meno, sono anni che lottiamo per sopravvivere. Ovviamente di leucemia ci si ammala ovunque ma qui a Taranto i numeri sono da strage. Per non parlare dei bambini”. Così il portavoce dei pazienti onco-ematologici della Struttura complessa di ematologia dell’ospedale Moscati di Taranto, Celeste Fortunato.

“Abbiamo deciso di aderire al Coordinamento Taranto e contrastare la recente decisione del Governo di dare nuovamente l’immunità penale a chi gestisce l’ex Ilva. Non siamo nelle condizioni fisiche di poter scendere in piazza a protestare e l’unico modo che abbiamo è unirci simbolicamente alla mobilitazione, firmando i comunicati come è già stato fatto o inviando dei messaggi sui nostri profili social che sono ormai la nostra finestra sul mondo, esprimendo quella che è la nostra posizione. È anche sufficiente parlarne con gli altri, confrontarsi, ribadire quello che è il nostro obiettivo”, prosegue.

“Per questo invitiamo la cittadinanza a partecipare, non solamente al sit-in ma a tutte le iniziative che verranno organizzate. Per riprenderci il nostro diritto alla salute”, conclude. 

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