Donò al nipote 1,6 miliardi di lire, l’ex senatore Barba va in Tribunale per farseli restituire per “ingratitudine”

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Finisce in tribunale una lite per una donazione di un miliardo seicento milioni delle vecchie lire che l’ex senatore di Gallipoli, Vincenzo Barba, aveva elargito nel 2000 aa uno dei suoi nipoti e che ora rivuole indietro.

L’ex parlamentare ed ex presidente della squadra di calcio di Gallipoli, condotta fino alla serie B, invoca la revocazione della donazione per ingratitudine, fattispecie prevista dal Codice civile, dopo una conciliazione andata a vuoto. Il nipote, che attualmente vive lontano da Gallipoli, racconta una versione diversa dei fatti e, sia pure non negando di avere ricevuto l’ingente cifra, contesta di avere avuto atteggiamenti irrispettosi nei confronti dello zio, almeno nella misura in cui questi possano determinare l’ingratitudine.

Vincenzo Barba, facoltoso imprenditore nel settore della commercializzazione e nel bunkeraggio di carburanti, resta irremovibile: sostiene che il nipote ha pronunciato frasi ingiuriose nei suoi confronti in presenza di altre persone. Visto l’esito negativo della conciliazione e la distanza tra le posizioni delle parti, sarà il giudice civile a decidere sulla controversia. L’udienza é prevista per i primi giorni di maggio.

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