Fallimento AS Bari Calcio, chiesto il giudizio per Matarrese e altri amministratori della società nel periodo tra il 2009 e il 2013

Crac Bari Calcio: ridimensionate accuse, chiesto giudizio +RPT+ (Ripetizioni corrette al 14esimo e al 19esimo rigo) (ANSA) – BARI, 03 MAR – La pm Silvia Curione ha insistito nella richiesta di rinvio a giudizio, pur ridimensionando le accuse, per bancarotta fraudolenta per quattro dei sei, tra ex componenti del cda e amministratori della società, imputati per il fallimento dell””Associazione Sportiva Bari spa, avvenuto nel 2014.

Nel corso dell””udienza preliminare che si è svolta ieri dinanzi al gup del Tribunale di Bari Luigia Lambriola, la pm ha insistito sulle accuse (pur riducendo per ciascun imputato le singole contestazioni) chiedendo il giudizio per l””ex presidente Figc ed ex parlamentare Antonio Matarrese, vicepresidente vicario del cda del Bari dal 2010 al 2011; per il 66enne Salvatore Matarrese, consigliere della società sportiva dal 2002 al 2011; e per gli ex amministratori unici Claudio Garzelli e Francesco Vinella.

Chiesto invece il non luogo a procedere per non aver commesso il fatto per l””imprenditore ed ex presidente di Confindustria Puglia, Domenico De Bartolomeo, nel cda del Bari calcio dal 2008 al 2011; e per l””ex parlamentare Salvatore Matarrese, 60 anni, che è stato consigliere dal 2002 al 2011 della società. Questi ultimi due hanno chiesto di essere processati con rito abbreviato e la loro posizione è stata stralciata.

Le accuse riguardano la gestione della società sportiva tra il 2009 e il 2013 quando, secondo le indagini condotte dalla guardia di finanza (e coordinate inizialmente dalla pm Bruna Manganelli), sarebbero stati accumulati debiti tributari per mancati versamenti al fisco per quasi 55 milioni di euro e, malgrado ciò, sarebbero state anche compiute operazioni che hanno depauperato il patrimonio della società aggravando la situazione di dissesto fino al fallimento.

Si tornerà in aula il 16 giugno e 7 luglio prossimi per la discussione dei difensori (Michele Laforgia, Giuseppe Modesti, Domenico Di Terlizzi, Angelo Loizzi e Giuseppe Mariani) e la decisione del giudice dell””udienza preliminare.

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