Parco eolico nel mare del Salento, presentata mozione contro. Polemica di Sgarbi: “Interessi della criminalità pugliese”

“Nel Piano nazionale energia e clima (Pniec) sono previsti 900 Megawatt di eolico offshore entro il 2030, ma soltanto negli ultimi mesi sono state presentate richieste per una potenza sei volte maggiore, che supera i 5,5 Gigawatt. È in atto un vero assalto da parte dei giganti delle rinnovabili agli specchi d’acqua lungo le coste soprattutto salentine, pugliesi e siciliane, per progetti che chiedono di essere autorizzati dal Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica”. Lo dichiara Paolo Pagliaro, capogruppo La Puglia Domani in Consiglio regionale, annunciando di aver “presentato una mozione che impegna la giunta Emiliano ad un’azione di forte pressione politica sul governo centrale, affinché venga negata l’autorizzazione al progetto” di realizzazione di un parco eolico offshore tra Otranto e Leuca”.

“È necessario porre dei paletti -sostiene- vincolando i progetti di eolico offshore nel contesto già mappato con delibera di giunta regionale del 22 dicembre 2022, relativa al Piano di gestione dello spazio marittimo, che ha indicato le aree idonee alla produzione di energia nelle zone marine portuali già a vocazione industriale”.

Sgarbi: “Eolico interessa a criminalità, se ne occupi antimafia. Messina Denaro aveva interessi su questo settore per guadagno”

“La vera trattativa Stato-mafia è questa devastazione che c’è in Italia con la cancellazione del suo paesaggio. Se Matteo Messina Denaro ha i suoi affari in un luogo dove poi mettono le pale eoliche, vuol dire che lui ha ottenuto l’autorizzazione. Ma da chi? E come ha fatto a metterle? Perché Matteo Messina Denaro era così interessato all’eolico? Perché è il modo migliore per guadagnare soldi attraverso la complicità dell’amministrazione pubblica che ti dice puoi farlo. Dovunque la Sicilia è devastata”. Lo ha detto il sottosegretario Vittorio Sgarbi, a margine di una conferenza stampa sulle energie rinnovabili, in corso al Ministero della Cultura, assieme al presidente della regione Lazio, Francesco Rocca.

Sul paesaggio “c’è un’aggressione senza nome e senza volto ma di aspetto criminale, c’è una devastazione grave da parte dello stato – ha detto Sgarbi – Io credo che il tema debba essere affrontato dall’antimafia e mi ci appellerò”. “La mia posizione è riconosciuta, ovvia, e condivisa – ha precisato a margine -. Perché in Puglia ci sono 1700 pale eoliche e in Piemonte solo 9? Perché la criminalità pugliese ha un interesse economico. Ho la sensazione che questo governo non abbia chiaro che quello che sta accadendo realizza interessi criminali”.

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