Bitonto, uomo ucciso a coltellate. Ricostruiti i fatti, 28enne riconosciuto da testimone e con vestiti sporchi di sangue. In carcere per omicidio volontario

È stato sottoposto a fermo con l’accusa di omicidio volontario l’uomo di 28 anni, di nazionalità cubana, che questa mattina a Bitonto (Bari) avrebbe accoltellato a morte Antonio Monopoli, di 50 anni, durante una lite in strada. L’uomo era stato bloccato subito dopo i fatti dalla Polizia.

Antonio Monopoli sarebbe stato ucciso con tre coltellate. È quanto emerge dai primi rilievi eseguiti dai poliziotti che hanno ascoltato un uomo di 28 anni di nazionalità cubana, considerato il presunto responsabile dell’aggressione.

Secondo quanto ricostruito finora, vittima e aggressore si sarebbero incontrati in una delle stradine del centro storico dove avrebbero discusso con toni accesi. Al culmine del litigio, il 50enne sarebbe stato accoltellato. La vittima si sarebbe trascinata verso il punto di primo soccorso, ma in via Bellini si è accasciata sull’asfalto. Inutili i soccorsi prestati dal personale del 118. Il 28enne invece è stato trovato nei bagni della stazione della città ed è stato portato in commissariato.

Sono in corso le ricerche dell’arma del delitto. Le indagini, coordinate dalla Procura di Bari, possono contare sui rilievi eseguiti dagli agenti della polizia scientifica e sulle immagini dei sistemi di videosorveglianza.

AGGIORNAMENTO Il fermato riconosciuto da testimone L’uomo aveva i vestiti macchiati di sangue

Sarebbe stato riconosciuto da un testimone Geovani Bernia Castillo, l’uomo di 28 anni, di nazionalità cubana, che è stato fermato con l’accusa di avere ucciso a coltellate questa mattina a Bitonto (Bari) Antonio Monopoli, di 50 anni, durante una lite in strada. Sui suoi vestiti gli investigatori avrebbero riscontrato macchie di sangue sulla cui origine l’uomo non avrebbe fornito una spiegazione convincente. Sul movente dell’omicidio, che sarebbe stato compiuto con due coltelli, non c’è ancora chiarezza.

Il 28enne, che ha precedenti penali, è accusato di omicidio volontario per aver colpito con “almeno due fendenti” il 50enne e “per aver portato in luogo pubblico senza giustificato motivo” due coltelli nascosti nella tasca della sua felpa. Secondo quanto emerso finora dalle indagini della polizia di Stato, il presunto aggressore avrebbe colpito contemporaneamente con due fendenti al petto la vittima usando due coltelli (trovati nella felpa che indossava) e senza un apparente motivo come raccontato ai poliziotti da un amico del 50enne che avrebbe assistito al delitto.

Il 28enne, rintracciato nella stazione di Bitonto, si sarebbe dichiarato estraneo ai fatti e avrebbe giustificato le macchie di sangue su abiti e mani riferendo di essere caduto sui binari mentre da Ruvo di Puglia rientrava a piedi a Bitonto. Versione che non ha convinto gli inquirenti che hanno disposto il suo fermo e sequestrato i suoi vestiti. Il 28enne è ora in carcere a Bari.

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