Clonavano chiavette di pagamento dei distributori automatici negli stabilimenti Fiat, al via processo per l’operazione “Chiavetta magica”

Clonavano le chiavette di pagamento dei distributori di bevande e snack utilizzati negli stabilimenti Fiat di Molise, Abruzzo e Puglia. Per quattro degli operai coinvolti nell’operazione dei carabinieri di Termoli ‘Chiavetta magica’ scattata a dicembre 2014, tra cui il presunto capo dell’organizzazione, si prospetta il processo di secondo grado che prenderà il via il prossimo 18 maggio. A presentare il ricorso, gli avvocati degli imputati, i penalisti Michele Liguori e Amerigo a seguito delle risultanze del giudizio di primo grado del Tribunale di Larino che aveva assolto i quattro per vari capi di imputazione tra cui la truffa aggravata e l’alterazione di strumenti di pagamento, ma non dall’associazione a delinquere.

Era l’8 dicembre del 2014 quando scattò l’operazione “‘Chiavetta Magica’ ad opera dei Carabinieri della città, coordinata dall’allora Procuratore di Larino Ludovico Vaccaro. Furono 15 gli arresti tra Molise, Abruzzo e Puglia a conclusione di una indagine sulla clonazione delle chiavette di pagamento per i distributori automatici di bevande utilizzati nelle aziende e negli uffici. 

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