Taranto, perde casa all’asta. “Mio figlio autistico va protetto”. Sit-in a sostegno della famiglia davanti alla Prefettura

Prosegue la battaglia di Adriana Parisi, mamma di Saverio, un ragazzo autistico di Taranto di 32 anni, che ha perso la casa all’asta in quanto lei e suo marito, da cui si è separata nel 2016, non sono più riusciti a pagare le rate del mutuo ed è stato loro notificato lo sfratto. La donna ha chiesto tempo affinché si trovi una soluzione in quanto teme che spostare il figlio dall’appartamento in cui ha vissuto per 23 anni possa mettere in discussione la riabilitazione, considerando il fatto che Saverio è abituato alla routine e i cambiamenti improvvisi potrebbero provocargli stress emotivo.

Oggi Adriana, suo figlio, il comitato spontaneo #iostoconsaverio e alcune realtà associative del territorio (quali Genitori Tarantini, AutisticaMente, Cooperativa Logos, Cuamj, Angeli figli dell’autismo, AMano AMano) hanno tenuto un sit-in davanti alla prefettura. In mattinata una delegazione guidata da Adriana Parisi ha incontrato il prefetto Demetrio Martino per rappresentare la situazione e cercare una via d’uscita.

“C’é stata una grande accoglienza e umanità -ha dichiarato Adriana Parisi- da parte del prefetto, che si era già informato. Gli abbiamo chiesto una mano in questa fase avanzata della procedura immobiliare. Ci ha spiegato che negli ultimi mesi è nato un organo che si preoccupa di tutelare sia gli acquirenti o proprietari di immobili con uno sfratto esecutivo in atto ma anche le fragilità sociali. Quindi, in sinergia con il Comune di Taranto e con gli enti preposti, tenteranno di aiutarmi a trovare una soluzione adeguata nel rispetto della fragilità di Saverio. Ci riteniamo molto soddisfatti da quanto emerso e ringraziamo il prefetto per la sensibilità dimostrata”.

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