Omicidio del boss Prencipe a Foggia, trovata carbonizzata l’auto dei killer. Eseguite perquisizioni e stub a cinque sospettati

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È stata ritrovata a qualche chilometro di distanza dal luogo dell’agguato l’auto, una Fiat Grande Punto, a bordo della quale era giunto ed è successivamente risalito il killer che ieri sera ha esploso tre o o quattro colpi di fucile contro Salvatore Prencipe, 59 anni, uccidendolo. L’uomo è ritenuto un esponente di spicco della Società, la criminalità organizzata di Foggia, in particolare appartenente al clan Trisciuoglio-Prencipe-Tolonese. Nel 1999 era scampato a un altro agguato di mafia, avvenuto in un bar, in cui rimase uccisa un’altra persona. Poi aveva scontato alcuni anni di carcere dopo una condanna definitiva nell’ambito dell’inchiesta ‘Poseidon’.

Negli ultimi tempi si riteneva che fosse uscito dal circuito criminale ma evidentemente potrebbe esservi rientrato o aver tentato di farlo. L’agguato è avvenuto in via Kennedy. La vettura, data alle fiamme e abbandonata, è stata ritrovata in via Sprecacenere, una zona di campagna, due ore dopo l’agguato. Prencipe è stato raggiunto da due colpi d’arma da fuoco. Sul fatto indaga la Squadra Mobile della Questura di Foggia.

Eseguiti stub e perquisizioni. Prencipe ucciso da due fucilate al volto e al torace

Sono stati eseguiti cinque esami dello stub ed altrettante perquisizioni nell’ambito delle indagini per far luce sull’omicidio avvenuto ieri sera alla periferia di Foggia di Salvatore Prencipe 59 anni storico boss della società foggiana, tra la fine degli anni 90 e i primi anni del 2000, ritenuto esponente di spicco del clan Trisciuoglio- Prencipe-Tolonese. Perquisizioni e stub eseguiti -fa sapere chi indaga- a pregiudicati appartenenti alle batterie criminali rivali: quella dei Moretti e quella dei Francavilla.

A quanto si apprende, Prencipe era appena uscito dalla sua abitazione in viale Kennedy, dove viveva con la mamma; era fermo in auto quando un sicario lo ha raggiunto a piedi ed ha sparato due fucilate: la prima si è infranta contro il parabrezza colpendolo al torace, la seconda invece in pieno volto. Subito dopo il killer si è allontanato a bordo di un’auto guidata da un complice. Veicolo, una Fiat Grande Punto data alle fiamme e ritrovata ieri sera stessa in via Sprecacenere alla periferia di Foggia.

Le testimonianze raccolte dagli inquirenti sul luogo dell’agguato anche tra i residenti, hanno consentito di ricostruire la dinamica del fatto. Salvatore Prencipe scampò miracolosamente ad un agguato compiuto nel pomeriggio del 21 settembre 1999. L’uomo era fermo davanti ad un bar di Via Fania quando due killer in sella ad una moto spararono all’impazzata contro Prencipe ed altri due mafiosi foggiani. I tre rimasero illesi mentre un proiettile vagante colpì ed uccise Matteo Di Candia, 62 anni, pensionato che in quel momento si trovava nel locale per festeggiare il suo onomastico. 

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