Giuseppe Rendina di Trinitapoli, accusato dell’omicidio dell’agricoltore a Zapponeta, aveva ucciso altre due persone per lo stesso motivo

Giuseppe Rendina, 46 anni, di Trinitapoli, nella Bat, l’uomo arrestato oggi da Carabinieri e Guardia di Finanza perché ritenuto l’omicida di Giuseppe Ciociola, agricoltore 59 anni, ucciso a Zapponeta, nel foggiano, il 12 marzo del 2022 con un colpo d’arma da fuoco alla nuca, aveva già ucciso due agricoltori sempre per questioni economiche. Era già detenuto per i due delitti.

Rendina avrebbe ucciso anche Ciociola perché non poteva restituire una somma di denaro, circa 60mila euro che la vittima gli aveva prestato. Il 31 luglio del 2022, come lui stesso confessò agli inquirenti, uccise gli agricoltori Gerardo e Pasquale Davide Cirillo, padre e figlio di 58 e 27 anni, in una campagna tra Cerignola e Manfredonia.

Stando a quanto raccontò agli inquirenti, Gerardo Cirillo gli aveva prestato ventimila euro per far fronte ad alcuni problemi di famiglia. Il giorno dell’omicidio Cirillo avrebbe preteso il saldo del debito entro 24 ore. Per questo ha prima ucciso il figlio, che in quel momento si trovava da solo con lui nei suoi terreni, nascondendo il suo corpo sotto i tubi per l’irrogazione. Il pomeriggio vedendo il padre arrivare in campagna uccise anche lui. 

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