Alla Regione Puglia manovra finanziaria approvata nella notte. Finanziato il Dipartimento Biomedico di Taranto

Il Consiglio regionale della Puglia, la cui riunione si è protratta fino alle ore notturne, ha approvato a maggioranza, con 29 voti favorevoli, 14 contrari e un astenuto, il disegno di legge contenente le disposizioni per il bilancio di previsione della Regione Puglia per l’esercizio finanziario 2024 e pluriennale 2024-2026.

Con 29 voti favorevoli, 13 contrari e un astenuto è stato approvato il bilancio di previsione della Regione Puglia per l’esercizio finanziario 2024 e pluriennale 2024-2026.

Come sottolineato più volte dalla giunta e dalla maggioranza consiliare la pressione fiscale è rimasta invariata. Tra i provvedimenti più importanti le misure finanziarie a sostegno del Dipartimento Biomedico Jonico della scuola di medicina, sede di Taranto. Per potenziare il sistema sanitario nel territorio, la Regione Puglia promuove l’avvio e il consolidamento del corso di laurea in Medicina e Chirurgia istituito dall’Università degli Studi di Bari nella sede di Taranto, a cui è stata assicurata la continuità. Viene assegnata una dotazione finanziaria per l’esercizio finanziario 2024 di 1 milione 307 mila euro, per il 2025 1 milione 940 mila euro e per il 2026 due milioni 422 mila euro. A partire dall’esercizio finanziario 2024 e per una validità temporale di diciotto anni, è previsto un onere di 51 milioni 508mila euro.

Il consiglio regionale ha approvato nel Bilancio di previsione 2024 lo stanziamento di 400 mila euro per il ‘Rafforzamento delle azioni per contrastare la violenza di genere’. In particolar modo saranno promossi specifici corsi di formazione e specializzazione per le forze dell’ordine, giudici, avvocati, medici, docenti e studenti, nonché saranno incrementate le azioni di informazione e sensibilizzazione della popolazione pugliese, promuovendo una cultura di contrasto agli stereotipi di genere, anche attraverso contributi ai centri anti violenza pugliesi, ai Cam (centri antiviolenza uomini maltrattanti) e ad enti del terzo settore specializzati. Inoltre al fine di sostenere le donne vittime di violenza fisica e maltrattamenti, residenti in Puglia, nell’ambito di azioni in sede giudiziaria e nella fase precedente all’avvio delle stesse, compreso l’eventuale ricorso a consulenza legale o a consulenza tecnica di parte, la Regione concede un contributo a parziale ristoro delle spese di assistenza legale sia in ambito penale che in ambito civile.

Si rimette alla Giunta regionale la definizione, mediante delibera da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge, dei profili attuativi della fruizione del beneficio attraverso l’emanazione di apposite linee di indirizzo in merito ai criteri e alle modalità per la concessione del contributo alle donne beneficiarie.

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