Bari ricorda il questore Palatucci, salvò cinquemila ebrei. Nel 1944 fu arrestato dalla Gestapo e condannato a morte

Questa mattina un cuscino di fiori è stato deposto nel giardino Isabella D’Aragona a Bari, ai piedi della targa alla memoria di Giovanni Palatucci, ultimo questore di Fiume, medaglia d’oro al merito civile, riconosciuto ‘giusto tra le nazioni’ per aver salvato dal genocidio migliaia di ebrei.

Sono intervenuti il prefetto, il questore e l’assessora alla Cultura del Comune di Bari. Nato a Montella, in provincia di Avellino, nel 1909, Palatucci conseguì la laurea in giurisprudenza all’università di Torino e, nel 1936, giurò come volontario vicecommissario di pubblica sicurezza.

Nel 1937 venne trasferito alla questura di Fiume come responsabile dell’ufficio stranieri e, successivamente, divenne commissario e questore reggente. In quel contesto riuscì a salvare oltre 5.000 ebrei dai campi di sterminio. Arrestato dalla gestapo il 13 settembre 1944, fu condannato a morte e deportato nel campo di sterminio di Dachau, dove morì il 10 febbraio 1945, a soli 36 anni. 

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