Lecce – Verona 0-1, coda violenta della partita. Rissa con testata di mister D’Aversa a Henry

Vittoria pesante per il Verona dell’ex Marco Baroni, che batte il Lecce e aggancia il Cagliari al tredicesimo posto della classifica, allontanando la zona retrocessione, dalla quale proprio il Lecce non riesce ad uscire. A decidere la sfida la rete siglata nel primo tempo da Michael Folorunsho, che é bastata agli scaligeri per ottenere i tre punti. 

Al triplice fischio dell’arbitro, scatta la rissa in campo culminata con le espulsioni del tecnico del Lecce D’Aversa, reo di aver colpito con una testata Henry, e dello stesso attaccante scaligero, gia’ ammonito in campo ed uscito molto nervoso dal terreno di gioco per ripetuti scontri (fisici e verbali) con Pongracic.

Nel dopopartita é stato lo stesso allenatore salentino a fornire la sua spiegazione su quanto accaduto nel finale di gara: “La testata ad Henry non é stato un gesto premeditato, siamo andati a contatto ma volevo solo allontanare i miei giocatori. Nel finale c’é stata tensione e provocazione. Il mio intento era quello di allontanare i miei ragazzi, evitando espulsioni. Alla fine siamo andati a contatto io ed Henry, che ha continuato nelle provocazioni. Io volevo solo dividere i calciatori, poi ho parlato con i dirigenti ed é finita lì. Non sono entrato in campo per dare una testata al giocatore, lui si é avvicinato e la mia volontà non era quella di andare su Henry. Un gesto a prescindere brutto da vedere. Se fosse stato un gesto premeditato l’avrei detto, non era assolutamente mia intenzione fare una cosa del genere a partita finita. Con i dirigenti del Verona ci siamo già chiariti, essendo un allenatore e anche un padre di tre figli certamente c’é da scusarsi”.

La società Lecce: “Condanniamo gesto di D’Aversa, contrario a valori dello sport”

Con una nota sul proprio sito internet, il Lecce “con riferimento all’episodio che ha visto coinvolto l’allenatore D’Aversa ed il giocatore del Verona Henry, pur valutando la situazione di nervosismo generale nel finale di gara, condanna fermamente il gesto del proprio allenatore in quanto contrario ai principi ed ai valori dello sport”. 

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