A Pietramontecorvino 135esimo pellegrinaggio per sconfiggere la siccità

Dal 1889, ogni 16 maggio, gli abitanti di Pietramontecorvino, comune di poco meno di tremila anime in provincia di Foggia, si recano in processione-pellegrinaggio percorrendo i 7 chilometri che separano il paese dall’antico Castrum medievale di Montecorvino. Lo fanno per onorare il patrono Sant’Alberto Normanno che, 135 anni fa, compì il miracolo della pioggia, dissetando i campi inariditi dalla siccità.

L’antica tradizione, infatti, nasce da un bisogno vitale, quello di sconfiggere la tremenda siccità che nel 1889 mise a rischio il ciclo delle colture e, con esso, la possibilità delle famiglie petraiole di avere il necessario per sfamarsi. La leggenda vuole che Sant’Alberto Normanno apparve in sogno a due donne e disse loro che, per alleviare la sete dei campi, il popolo avrebbe dovuto compiere un pellegrinaggio penitenziale fino alla vicina Montecorvino.

Al ritorno dal cammino di preghiera le nuvole riversarono sui campi la pioggia agognata. Di lì a qualche mese, i raccolti furono i più generosi di sempre. 

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