Rilasciati nel Mar Piccolo di Taranto oltre 150 cavallucci marini

Il Mar Piccolo di Taranto ha accolto il ritorno di oltre 150 esemplari giovanili di Hippocampus guttulatus, meglio conosciuti come cavallucci marini, grazie a un avanguardistico progetto di conservazione. Gli esemplari, nati e cresciuti con cura presso l’Acquario di Genova, rappresentano una nuova speranza per le popolazioni decimate di questa affascinante specie che nelle nuove microriserve protette, create all’interno del Parco Regionale del Mar Piccolo, potranno contare su un rifugio sicuro.

“Siamo testimoni di un evento che segna un punto di svolta per la conservazione della flora e della fauna marina nella nostra amata città”, ha dichiarato il primo cittadino di Taranto, Rinaldo Melucci.

“L’impegno collettivo, la sintonia istituzionale con l’Aeronautica Militare, la Guardia Costiera e la collaborazione tra enti di ricerca, università e l’Acquario di Genova, a tutti i quali va il mio sentito ringraziamento, hanno reso possibile questo momento che rafforza il processo di rinascita per il Mar Piccolo. Questo progetto non solo restituisce al nostro mare una specie simbolo, ma pone anche le basi per una maggiore consapevolezza ambientale e per lo sviluppo di pratiche sostenibili, che sono il fulcro del nostro più vasto progetto di rigenerazione “Ecosistema Taranto”.

Il progetto di conservazione, avviato nel giugno 2023, ha visto la raccolta e il trasporto di coppie adulte di cavallucci marini da Taranto all’Acquario di Genova, dove un team di biologi e veterinari ha lavorato per garantire la sopravvivenza dei piccoli nei loro primi mesi di vita. E proprio a tal riguardo, il sindaco Melucci ha voluto rimarcare l’importanza della giornata “perché dimostra che la natura ha una sua capacità di recupero autonoma e, forse, come abbiamo potuto affermare in questi giorni in relazione alle questioni che riguardano il SIN di Taranto ed il futuro del Mar Piccolo dovremmo essere meno invasivi, avere un sistema di monitoraggio efficace e dedicarci ad altre attività per il nostro Mar Piccolo, per il nostro ecosistema così attrattivo. Lo ribadisco: quella odierna è una giornata significativa perché siamo di fronte ad una specie simbolica che dobbiamo anche tutelare dalla pesca di frodo e da chi fa altro al di fuori delle regole”.

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