Leonardo, il sito di Grottaglie va verso la fermata di 4 mesi. Sindacati convocati dalla Regione

Dopo la crisi della pandemia e i suoi pesanti riflessi sull’industria aeronautica internazionale, con le compagnie e le case costruttrici che hanno dovuto rivedere i loro piani, arriva la crisi del 787 di Boeing. Lo stabilimento di Grottaglie, nel Tarantino, va incontro ad una imminente fermata. Secondo fonti sindacali, potrebbe essere di quattro mesi. Ieri c’é stato un incontro azienda-sindacati in cui si é affrontato il problema.

La ragione della fermata risiede nel basso ritiro di fusoliere prodotte a Grottaglie (due sezioni, la centrale e la posteriore centrale) da parte di Boeing, alle prese con una serie di problemi, e l’alto livello di fusoliere prodotte da Leonardo a Grottaglie. Fusoliere stoccate ma non ritirate dal cliente americano. Nel sito pugliese non ci sono più spazi: lo stoccaggio, tra le 40 e 50 fusoliere, é ormai saturo. Di qui la fermata che non si sa se verrà gestita con la cassa integrazione (fu usata nel 2022, quando c’era la crisi generale derivata dal Covid), oppure con altri strumenti. Ci sarà un negoziato a livello nazionale tra sindacati e Leonardo per entrare nel merito della vicenda e decidere come gestirla.

Fonti Leonardo affermano che é stata presentata la “situazione congiunturale del sito di Grottaglie legata ai problemi Boeing e al suo nuovo piano produttivo. Questo primo incontro é propedeutico ad individuare in maniera congiunta le opportune misure per gestire l’attuale situazione ed individuare soluzioni funzionali al superamento della monocommittenza”. Infine, la Regione Puglia ha convocato i sindacati su Leonardo per il 15 giugno. 

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