Il boss di San Pietro Vernotico comandava le operazioni dal carcere. Cinque arresti dall’antimafia

I carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del comando provinciale di Brindisi, hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Tribunale di Lecce, su richiesta della Procura della Repubblica di Lecce – Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 5 persone, indagate a vario titolo per i reati di “associazione di tipo mafioso” con l’aggravante dell’essere una associazione armata, tentata estorsione, porto e detenzione di armi da fuoco, danneggiamenti con esplosivi.

Il gip del Tribunale di Lecce ha disposto l’applicazione della misura cautelare della custodia in carcere per i 4 indagati, già in custodia cautelare dal 22 luglio scorso, a seguito di decreto di fermo di indiziato di delitto del Pubblico Ministero, emesso dalla medesima Procura della Repubblica, convalidato dal gip del tribunale di Brindisi che applicava ai medesimi la misura della custodia in carcere.

Ruolo di primo piano è contestato a Cristian Tarantino, 36 anni, di San Pietro Vernotico (Brindisi) detenuto presso la casa circondariale di Napoli Secondigliano, affiliato all’organizzazione mafiosa denominata Sacra Corona Unita, il quale, anche se detenuto, impartiva direttive e ordini all’organizzazione riguardo attività illecite, controllo del territorio, gestione della cassa comune, mantenimento dei partecipi e delle loro famiglie. 

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