Ovunque, sui social, nei centri per l’impiego e nelle agenzie interinali ci sono richieste di lavoro e ci si lamenta spesso, ingiustamente, che mancano i giovani, i dipendenti e personale atto a svolgere le mansioni richieste.
In Puglia fioccano le offerte nei settori ristorazione, intrattenimento, balneare e anche nei centri commerciali. Non è però tutto oro quello che luccica.
Ecco la situazione fotografata dal Caf della Cgil a Molfetta che ha riportato alcune vicende che spiegherebbero la carenza.
“È alquanto strano che oggi in un pomeriggio afoso di agosto 4 dipendenti poco più che ventenni si sono presentate nei nostri uffici chiedendoci di dare le dimissioni volontarie dal lavoro. Tre di esse assunte presso uno dei tanti stabilimenti balneari di Molfetta, ci hanno detto che erano assunte con contratto a tempo determinato part time per pochissime ore settimanali ma ne effettuavano ben oltre il full time senza riposo, mentre la quarta era assunta presso un locale del famoso outlet di Molfetta alle stesse condizioni delle sue coetanee. Tutte ci hanno raccontato di essere stanche di essere sfruttate e mal pagate motivo per il quale hanno deciso di dire BASTA.
Intanto sui media ci raccontano di carenza di personale proprio in questo periodo e nei settori dove erano impiegate le dipendenti. Se questo è quello che si offre è normale che non si trova personale. Sarà stato un caso? Non lo crediamo! Ed è per questo che dobbiamo continuare a vigilare e aiutare i dipendenti a denunciare il sopruso di datori di lavoro senza scrupoli”.
Nei commenti sui post si legge che molti sono costretti ad accettare le condizioni visto il caro vita, le bollette da pagare e la sanità spesso a pagamento.
Chiediamoci allora quindi se è un sistema che non va, nella speranza che le regole vengano rispettate e che i controlli pongano fine a situazioni di abuso e sfruttamento.

