Un uomo d 57 anni di San Giovanni Rotondo, nel Foggiano, é stato vittima di un’aggressione omofoba nella notte tra il 10 e l’11 agosto scorso. “Ad aggredirmi”, racconta Michel, “sono stati una ragazza e un ragazzo tra i 16 e i 17 anni. Ho denunciato l’accaduto perché vicende simili non devono più accadere”. L’uomo ha riportato un trauma cranico e un trauma facciale. Per Michel, venerdì sera, in piazza dei Martiri a San Giovanni Rotondo, é stato organizzato un sit-in di solidarietà.
“Quello che Michel in primis ha vissuto, per l’ennesima volta”, ha commentato Koll.era, un’associazione di promozione sociale transfemminista di San Giovanni Rotondo, “é solo uno dei tanti fenomeni di violenza sistemica e strutturata, volontaria, intollerante, lucida e disumana che cresce nel nostro Paese, alimentato da politiche nazionali che soffiano sul fuoco della discriminazione e della paura”.
“Gli episodi incontrollati di violenza omolesbobitransfobica sono all’ordine del giorno”, denuncia l’associazione. “Ci vengono raccontati e narrati come mera goliardia giovanile, liti tra ragazzini: il risultato é che viene sollevato il sistema tutto dalla responsabilità civile che orbita attorno a queste dinamiche. La violenza omolesbobitransfobica é squadrismo, é omofobia”. “Immaginate cosa possa voler dire essere un uomo gay e vivere in un paese di provincia del meridione, resisterci e non decidere di andare via”, aggiunge Koll.era. “E dopo anni ritrovarsi nuovamente ad avere paura, a essere brutalmente aggredito e ridotto in quelle condizioni”.

