“Chiedo, insieme a tutto il centrodestra, che venga revocata questa nomina. Senza ulteriori indugi”: lo scrive su facebook Fabio Romito, a capo dell’opposizione di centrodestra in Consiglio comunale a Bari, chiedendo la revoca delle deleghe alla neo assessora Carlotta Nonnis Marzano. Nonnis Marzano è stata nominata in quota Alleanza Verdi Sinistra, a far discutere sono alcuni suoi post sui social, in particolare uno in cui critica Papa Francesco.
“Papa Francesco -ricorda Romito- ha scelto Bari per ben due volte negli ultimi anni. Nel 2018, quando ha scelto la nostra Città per celebrare l’incontro con i Capi delle Chiese Ortodosse, Orientali Ortodosse e Cattoliche Orientali, un evento storico mai ripetuto. Nel 2020, decretando Bari Capitale del Mediterraneo, per un incontro sulla pace. La nostra città non può permettersi un assessore che offende il Santo Padre, che proferisce parole di odio e divisione, che vilipende anche la memoria di una persona che ormai non c’è più, come Silvio Berlusconi, che offende il Governo del Paese. Bari ha bisogno di occuparsi dell’ambiente in maniera seria, competente, moderata, concreta”.
AGGIORNAMENTO L’assessora Nonnis Marzano rinuncia alle deleghe dopo il post contro il Papa
L’assessora Carlotta Nonnis Marzano, nominata ieri dal sindaco di Bari, Vito Leccese, ha deciso di rinunciare alle deleghe dopo le polemiche per alcuni suoi post social, uno in particolare contro il Papa. “In queste ore -spiega il sindaco Leccese- si è scatenata una polemica politica sulle dichiarazioni rese, in passato, su un social network, dalla dottoressa Nonnis Marzano, da me indicata come assessora nella nuova giunta. Voglio innanzitutto chiarire che non condivido, nei toni e nei contenuti, i post cui le polemiche si riferiscono ma che, d’altra parte, si tratta pur sempre di libere manifestazioni del pensiero”.
“Sono in contatto con la dottoressa Nonnis Marzano, la quale -spiega il primo cittadino-, consapevole della polemica che si sta sollevando e delle possibili ricadute negative a discapito della serenità di cui ha bisogno per lavorare bene, mi ha comunicato in queste ore di voler rinunciare all’incarico da me conferitole, anche per preservare la sua libertà di pensiero e di parola, e per tutelare la sua reputazione professionale, da sempre riconosciutale in ogni consesso”. “Reputazione e impegno nelle battaglie ecologiste -conclude Leccese- che mi avevano convinto a sceglierla per affrontare le decisive sfide ambientali che la nostra città ha di fronte”.

